Dalla Locride all’azzurro, la favola di Favasuli. «Ai ragazzi calabresi dico che con il nostro grande cuore ce la possiamo fare»
Il calciatore di Africo rivelazione con il Catanzaro ed esordiente in Nazionale si racconta in un incontro con i bambini

CATANZARO E’ diventata ormai iconica la foto che lo ritrae con il volto insanguinato ma felice mentre festeggia la qualificazione alla finale playoff di serie B dopo la “corrida” di Palermo. Costantino Favasuli è il volto nuovo, giovane e pulito del calcio, ed è un volto che arriva dalla Calabria più profonda, Africo. Dalla Locride all’azzurro. Figlio d’arte – il papà è stato un ottimo giocatore ai massimi livelli del calcio dilettantistico – Favasuli da esterno di centrocampo è stata la grande rivelazione del campionato cadetto con la “favola” Catanzaro, che per un solo gol non è stato promosso in serie A facendo tremare autentiche “corazzate” anche economiche e finanziarie come il Monza. Il “ragazzo di Calabria” di Comencini memoria è un’immagine che davvero si ritaglia alla perfezione su Favasuli: grinta, cuore, energia, umiltà. Quell’umiltà che lo porta a dedicare un sorriso, un autografo e una foto a i tanti bambini che affollano il Centro Figc di Catanzaro per un incontro promosso dal giornalista Maurizio Insardà. E a loro che Favasuli racconta le sue emozioni, e la sua storia.

Il passato, il presente, il Catanzaro, la Nazionale, il futuro
«Devo tutto alla mia famiglia, soprattutto a mio padre, che – ricorda Favasuli – mi ha trasmesso la passione per il calcio fin da bambino. Con mia madre mi hanno dato tutto quello che avevano. Mi portava sempre al campo e lì è nato il mio amore per questo sport. Ho sempre avuto voglia di giocare e di migliorarmi, anche confrontandomi con ragazzi più grandi di me. La mia famiglia ha fatto tanti sacrifici per permettermi di inseguire questo sogno. Ho iniziato il mio percorso ad Africo, nelle realtà del territorio, poi sono arrivate le esperienze lontano da casa – come la Fiorentina dove sono stato molto bene – che mi hanno aiutato a crescere sia come calciatore sia come persona. Nel mio cammino ho incontrato allenatori e dirigenti che hanno creduto in me e che hanno contribuito alla mia crescita». Straordinaria l’esperienza nel capoluogo calabrese: «Sono grato a Catanzaro perché – aggiunge Favasuli – mi ha dato veramente tanto, da mister Aquilani al presidente Noto ai miei compagni, abbiamo fatto qualcosa di magico che rimarrà per sempre nella storia del Catanzaro, rimarrà nel cuore di tutti perché abbiamo trasmesso qualcosa che nel calcio si vede poco: il cuore e l’anima». L’approdo è stato la Nazionale con l’esordio nei gironi scorsi: «Sono orgoglioso del percorso che ho fatto e dell’esordio in azzurro, era il mio sogno di bambino, è stata una mozione indescrivibile. spero – prosegue Favasuli – di poter essere per i ragazzi del mio paese e a tutti i ragazzi calabresi una speranza, la speranza che la possiamo fare tutti, perché abbiamo cuore e anima. Se ci mettiamo il cuore tutti possiamo fare i nostri sogni: siamo calabresi, abbiamo un cuore grande e ce la possiamo fare». Il futuro di Favasuli, corteggiatissimo sul mercato (anche da grandi club della serie A): ovviamente – e comprensibilmente – il calciatore locrese non si sbilancia, ma offre comunque un’altra piccola lezione di umiltà. «Non so cosa c’è in futuro, abbiamo finito poco fa e ora penso alle vacanze. Spero che sarà un futuro bello. Non so cosa succederà ma io sarò felice comunque». (a. cant.)
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