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occupazione nel Mezzogiorno

Sbarra: «Occupazione al Sud ai massimi storici»

Il sottosegretario: «Nel nuovo decreto Lavoro stanziati oltre 900 milioni di euro»

Pubblicato il: 12/06/2026 – 15:45
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Sbarra: «Occupazione al Sud ai massimi storici»

ROMA «Le statistiche diffuse oggi dall’Istat confermano il consolidamento di una fase molto favorevole per l’occupazione nel Mezzogiorno»: lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, sottolineando che nel primo trimestre del 2026 il relativo tasso di occupazione, sulla base dei dati non destagionalizzati, «si attesta al 50%, mantenendosi sui livelli dei massimi storici e in aumento di 0,3 punti rispetto al primo trimestre 2025. Particolarmente significativa la dinamica relativa all’occupazione femminile, che registra un incremento di 0,9 punti, superiore a quello registrato nelle altre aree del Paese. Bene anche il calo della disoccupazione: nell’ultimo anno si registra una riduzione di 4 punti percentuali che contribuisce a colmare divari decennali». «Lavoro e occupazione sono al centro dell’agenda politica del governo Meloni per il Mezzogiorno», evidenzia Sbarra, e i dati «dimostrano che gli strumenti messi in campo per favorire la crescita del Sud stanno dando risultati concreti. Per consolidare ulteriormente questi progressi, il recente decreto Lavoro mette a disposizione oltre 900 milioni di euro per incentivare l’occupazione stabile e di qualità. Per la prima volta, gli incentivi sono riservati esclusivamente alle imprese che applicano il salario giusto, nel pieno rispetto dei trattamenti economici previsti dai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi». Nel decreto, ricorda Sbarra, «viene riservata un sostegno ancora più significativo alle regioni della Zes Unica: gli sgravi vengono incrementati da 500 a 650 euro per l’assunzione di giovani e da 650 a 800 euro per l’assunzione di donne; è inoltre previsto un bonus dedicato agli over 35 esclusivamente nelle regioni Zes. Incentivi occupazionali, autorizzazione unica, credito d’imposta e risorse per le infrastrutture sono misure concrete ed efficaci che il governo Meloni ha attivato per ridurre i divari territoriali e sostenere la crescita del Mezzogiorno». 

La risposta in aula su su Zes Unica, Difesa e Affari Esteri

L’interpellanza sulla Zes Unica ha sollevato alcuni quesiti relativi agli effetti della procedura autorizzativa unica sulla pianificazione urbanistica locale, al coinvolgimento degli enti territoriali nei processi decisionali, alla disponibilità delle infrastrutture necessarie per i nuovi investimenti produttivi e al monitoraggio della trasformazione delle aree agricole. Nella replica, il Sottosegretario Sbarra ha ribadito che la Zes Unica è uno strumento strategico per attrarre investimenti e sostenere la crescita del Mezzogiorno, precisando che la semplificazione delle procedure non incide in alcun modo sul rispetto delle norme urbanistiche, edilizie e ambientali.
Il sottosegretario ha inoltre ricordato che le autorizzazioni rilasciate in variante rappresentano meno del 30% del totale e che il ricorso al silenzio-assenso è residuale, con appena 33 casi su oltre 1.350 Conferenze di servizi svolte. Ogni intervento autorizzato, ha aggiunto, resta soggetto agli oneri di urbanizzazione e al rispetto degli standard previsti dalla normativa vigente.
Sbarra ha infine sottolineato che la Zes Unica è accompagnata da un costante monitoraggio degli investimenti. Ha inoltre richiamato i 300 milioni di euro stanziati dal Governo Meloni per migliorare viabilità, infrastrutture e servizi nelle aree produttive del Mezzogiorno. L’obiettivo, ha concluso, è coniugare semplificazione amministrativa, sviluppo economico e crescita occupazionale.

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