Policlinico di Catanzaro, inaugurata la nuova Utic. E tempi brevi per il pronto soccorso
Apre ufficialmente il nuovo reparto di Terapia Intensiva Cardiologica. Per il pronto soccorso Carbone parla di possibile operatività entro il primo semestre 2027

CATANZARO E’ stato inaugurato il nuovo reparto di Terapia Intensiva Cardiologica del Policlinico universitario “Mater Domini”-azienda “Dulbecco” di Catanzaro. L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi del Pnrr, già previsti dall’ex Dl 34 e destinati al potenziamento dei posti letto di terapia intensiva durante l’emergenza Covid.
L’intervento di Carbone
«La scelta di destinare questi spazi alla terapia intensiva cardiologia – ha detto Simona Carbone, commissario dell’Aou “Dulbecco” – ci consente di rafforzare un’attività che nel corso dell’ultimo anno ha registrato numeri molto importanti, sia in termini di occupazione dei posti letto sia per il miglioramento della qualità delle prestazioni erogate rispetto all’anno precedente. Siamo particolarmente soddisfatti non solo dei nuovi spazi dedicati alla terapia intensiva, ma anche delle tecnologie introdotte, che permettono una gestione sempre più integrata del paziente all’interno della rete ospedaliera e regionale. Abbiamo voluto condividere questo momento per informare i cittadini e i pazienti sul percorso di crescita dell’azienda e sui risultati raggiunti negli ultimi due anni e mezzo».

L’intervento del Rettore Cuda
«Quella di oggi – ha detto a sua volta il Rettore dell’Università di Catanzaro, Giovanni Cuda – è una giornata importante non solo per il Policlinico, ma soprattutto per i pazienti del nostro territorio e dell’intera Calabria. L’Unità di Terapia Intensiva Coronarica, guidata dal professor Daniele Torella, dispone finalmente di spazi più adeguati alle proprie esigenze assistenziali. Grazie al lavoro del professor Torella e del suo team, che ringrazio, sarà possibile rispondere in modo ancora più efficace alle richieste di una sanità di qualità. Il nuovo reparto è moderno, innovativo e progettato per garantire gli standard richiesti da una struttura cardiologica e di terapia intensiva coronarica. Si tratta di un ulteriore passo avanti. Il ringraziamento va a tutto il personale dell’Utic, alla dottoressa Carbone e a quanti hanno contribuito a realizzare questo reparto in tempi ragionevoli, restituendo alla cardiologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria una sede all’altezza delle sue funzioni».
L’intervento di Torella
A sua volta Daniele Torella, direttore dell’Uoc di cardiologia universitaria, ha evidenziato che «la nuova collocazione, realizzata grazie ai fondi regionali dopo la riorganizzazione legata al Covid restituisce il numero previsto di posti letto e rafforza la risposta alle urgenze della rete regionale. La struttura dispone di 18 infermieri, in fase di potenziamento, e di 25 dirigenti medici tra ospedalieri e universitari. Ogni posto letto è dotato di digitalizzazione degli elettrocardiogrammi, ventilazione meccanica dedicata, postazione di dialisi e monitoraggio avanzato, con accesso integrato a immagini e dati clinici per la gestione dei pazienti più complessi».
Prossimo obiettivo: il pronto soccorso a Germaneto
«Il prossimo obiettivo – ha poi specificato Carbone – è l’attivazione del Pronto Soccorso a Germaneto, a breve. Stiamo completando le procedure necessarie per integrare definitivamente i percorsi assistenziali dell’azienda, garantendo un accesso più chiaro e uniforme ai servizi sanitari. L’auspicio è di rendere il Pronto Soccorso operativo entro il primo semestre del 2027». Sul punto si è soffermato anche il Rettore Cuda: «Fin dal nostro insediamento abbiamo avviato il percorso per la realizzazione di questa struttura e oggi il progetto è pronto. Auspichiamo che possa diventare operativo nel più breve tempo possibile, possibilmente entro l’anno. Il nuovo Pronto Soccorso risponderà alle esigenze non solo del comprensorio locale, ma di un’area molto più ampia. Germaneto, infatti, è facilmente raggiungibile sia dalla fascia ionica sia da quella tirrenica e potrà contribuire ad alleggerire il carico di lavoro sugli altri presidi ospedalieri della regione». (a. c.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato