Reggio Calabria, il Pd sospende Maurizio Chiarolla dopo l’inchiesta della Dda
Secondo le accuse degli inquirenti, avrebbe esercitato pressioni nei confronti dei vertici della società proprietaria della Hitachi

REGGIO CALABRIA «Il Partito democratico esprime piena fiducia nel lavoro della magistratura e nel corretto svolgimento degli accertamenti giudiziari, nel rispetto delle garanzie costituzionali previste dall’ordinamento. La commissione provinciale di garanzia ha già adottato i provvedimenti di propria competenza, disponendo la sospensione di Maurizio Chiarolla dall’anagrafe degli iscritti del partito, nonostante la sua tessera non fosse stata ancora rinnovata per il 2026. Ribadiamo che eventuali responsabilità hanno carattere esclusivamente personale e dovranno essere accertate nelle sedi competenti. Il Partito democratico continuerà nel proprio impegno quotidiano a tutela della legalità». Così una nota del Pd metropolitano di Reggio Calabria, in merito al coinvolgimento dell’iscritto Maurizio Chiarolla, anche sindacalista, e candidato alle ultime elezioni comunali alla presidenza di una circoscrizione cittadina, in una indagine della locale Direzione distrettuale antimafia. (redazione@corrierecal.it)
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