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Pd Cosenza, «tramontata la prospettiva di una soluzione per una guida condivisa del partito»

E’ quanto si legge, in una nota, del coordinamento del Comitato De Luca Segretario

Pubblicato il: 02/08/2026 – 10:03
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COSENZA «Dopo venticinque giorni di confronto, prendiamo atto con rammarico che è ormai tramontata la prospettiva di una soluzione ampia per una guida condivisa e plurale del Partito Democratico della provincia di Cosenza per come auspicato nell’assemblea provinciale del 6 luglio scorso. Con grande impegno e grazie alla disponibilità e alla capacità di dialogo dimostrate da Francesco De Luca, avevamo lavorato per offrire all’Assemblea provinciale una maggioranza che, pur non essendo molto larga, risultava comunque più ampia di quella espressa dal congresso che aveva portato all’elezione di Lettieri alla guida della segreteria provinciale». E’ quanto si legge, in una nota, del coordinamento del Comitato De Luca Segretario. «Ci è stato però detto che quella maggioranza non era sufficientemente larga sul piano politico per poter garantire una guida stabile e serena del Partito Democratico cosentino. Un’affermazione di cui, ancora oggi, fatichiamo a comprendere il reale significato. L’impressione è che abbia prevalso una narrazione costruita ad arte e alimentata da chi, grazie alle proprie relazioni nazionali, è riuscito a imporre una lettura della realtà funzionale a determinare il commissariamento del partito. In questo mese non è mancato il nostro senso di responsabilità. Abbiamo promosso e partecipato a ogni possibile tavolo di confronto, avanzando proposte concrete per giungere a una soluzione condivisa. Abbiamo persino dichiarato la nostra disponibilità ad andare oltre la candidatura di Francesco De Luca, qualora fosse emersa una figura più autorevole e realmente capace di ampliare il consenso e ricomporre il quadro politico. Quella proposta, tuttavia, non è mai arrivata. D’altronde è surreale che si sia posto come garante di una soluzione, mai arrivata, proprio chi nel corso di queste settimane ha assunto un atteggiamento chiaramente di parte, assecondando iniziative unilaterali e senza mai prendere le distanze da comportamenti come quelli emersi recentemente nei confronti del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e della Vicesindaca di Cosenza. È una contraddizione evidente che merita una riflessione seria».
«È necessario che nei prossimi giorni la parola torni alle istanze statutarie preposte alla decisione. La democrazia e la partecipazione, in un momento così delicato per il Partito Democratico cosentino, rappresentano un valore imprescindibile per evitare ulteriori disaffezioni e restituire senso e funzione alla militanza e all’appartenenza. Non chiediamo decisioni precostituite né intendiamo imporre ad altri livelli del partito soluzioni unilaterali. Chiediamo semplicemente che, dopo settimane di confronto e dopo aver esperito ogni tentativo di costruire una sintesi più ampia, come richiesto dal Segretario regionale e dal Responsabile organizzazione nazionale, siano gli organismi democraticamente eletti a esercitare fino in fondo le proprie prerogative. Una Federazione non può rimanere priva di una guida politica né vedere rinviate indefinitamente decisioni che lo Statuto affida all’Assemblea provinciale. Questo è ancora più vero viste le scadenze elettorali politiche ed amministrative imminenti che necessitano di una direzione dei processi autorevole e responsabile. È tempo che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità. Nei prossimi giorni ricostruiremo con trasparenza tutti i passaggi che hanno caratterizzato questa vicenda, perché iscritti, amministratori, militanti ed elettori hanno il diritto di conoscere come si è giunti a questa situazione. Lo faremo mantenendo fermo un unico obiettivo: rafforzare il Partito Democratico nella provincia di Cosenza. Ma questo obiettivo può essere perseguito solo attraverso un percorso di chiarezza, verità e responsabilità politica. Senza ambiguità, senza narrazioni costruite e senza scaricare su altri responsabilità che appartengono a scelte ben precise».

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