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La cessione del club

Reggina-Lotito, trattativa nella fase decisiva: nelle prossime ore possibile svolta

L’operazione sarebbe ormai alle battute finali, con ultimi passaggi formali ancora da definire. Sullo sfondo il dibattito sulle norme federali in materia di multiproprietà

Pubblicato il: 19/06/2026 – 8:23
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Reggina-Lotito, trattativa nella fase decisiva: nelle prossime ore possibile svolta

REGGIO CALABRIA La trattativa per il passaggio della Reggina al gruppo del presidente della Lazio Claudio Lotito sarebbe ormai entrata nella fase decisiva. Dopo settimane di contatti e passaggi informali, nelle prossime ore potrebbe arrivare la svolta definitiva.
Il quadro, al momento, resta quello di un accordo in via di definizione, con gli ultimi dettagli ancora da limare. I contatti istituzionali degli ultimi giorni avrebbero accelerato il percorso, anche se sull’operazione continua a mantenersi una certa riservatezza. Nelle ultime ore, secondo quanto trapelato, si sarebbe tenuto un confronto a Roma tra le parti e il sindaco di Reggio Calabria Cannizzaro (di Forza Italia come Lotito), passaggio considerato decisivo per accompagnare il cambio di proprietà del club amaranto oggi ancora in capo a Nino Ballarino. Non mancano però le tensioni ambientali. Una parte consistente della tifoseria da tempo avrebbe espresso contrarietà all’ingresso del patron della Lazio, anche alla luce della precedente interruzione della trattativa con l’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta, vicenda che ha lasciato strascichi nell’ambiente.
Sul piano societario, il progetto Lotito sarebbe già impostato nelle sue linee principali. Il modello richiamerebbe esperienze già viste in passato, con un ruolo centrale della famiglia del presidente biancoceleste. Il figlio Enrico Lotito potrebbe avere un ruolo nell’organigramma, in un assetto che ricorderebbe quello già sperimentato in altre realtà sportive legate al patron laziale come la Salernitana. In parallelo circolano anche altri nomi per la struttura dirigenziale, ma nessuna decisione sarebbe stata ancora formalizzata. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di riportare rapidamente la Reggina nel calcio professionistico, con un investimento iniziale che, secondo indiscrezioni, si collocherebbe tra 1,5 e 2 milioni di euro per l’acquisizione, mentre il progetto tecnico richiederebbe risorse ulteriori per puntare alla promozione.
Sullo sfondo dell’operazione resta inoltre il tema delle multiproprietà, argomento che negli ultimi mesi è tornato al centro del dibattito calcistico nazionale. Secondo una ricostruzione pubblicata da Il Fatto Quotidiano, all’interno della Serie A e negli ambienti federali sarebbe stata avviata una riflessione sulla possibilità di rivedere l’attuale disciplina che vieta il controllo di più società nel calcio professionistico italiano. L’ipotesi discussa sarebbe quella di un modello più vicino a quello adottato in ambito Uefa, dove il divieto riguarda principalmente la partecipazione di club riconducibili alla stessa proprietà nelle medesime competizioni, pur prevedendo specifiche garanzie per evitare situazioni di controllo dominante. Al momento non esistono proposte formalizzate né modifiche regolamentari approvate, ma il tema viene osservato con interesse da diversi operatori del settore. Un eventuale cambiamento delle norme potrebbe incidere anche sulle prospettive future di operazioni come quella che coinvolge la Reggina, fermo restando che, allo stato attuale, la disciplina federale continua a prevedere limiti stringenti in materia di multiproprietà. (redazione@corrierecal.it)

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