Falso olio extravergine, sequestro da 60 tonnellate
Proveniva dalla Tunisia ed era diretto a Reggio Calabria

ROMA «Ringrazio il personale dell’Icqrf, dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza per l’operazione condotta nel porto di Palermo che ha portato al sequestro di oltre 60mila kg di olio proveniente dalla Tunisia vergine spacciato per extravergine. Oggi abbiamo lanciato un messaggio chiaro con gli operatori di settore olivicolo, la tolleranza è zero per chi infrange le leggi e vuole trarre in inganno chi acquista. Con questo sequestro si dimostra che l’impegno non è solo a parole». Lo fa sapere il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando l’operazione effettuato nel porto di Palermo di 60.280 chilogrammi di olio d’oliva extra Ue. L’olio, dichiarato come extravergine e risultato invece olio di oliva vergine per la presenza del difetto organolettico di “rancido”, era destinato a un oleificio in provincia di Reggio Calabria e avrebbe fruttato circa 325mila euro. «La tutela della qualità, della trasparenza e della corretta informazione ai consumatori passa anche attraverso controlli rigorosi e costanti lungo tutta la filiera – ha detto il ministro – continueremo a mantenere altissima l’attenzione sul comparto, rafforzando la collaborazione tra le amministrazioni coinvolte e gli strumenti a disposizione delle attività ispettive, a difesa della qualità, della legalità e delle imprese che rispettano le regole».
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