Legge elettorale, bocciato l’emendamento di Fdl sulle preferenze
Proposta respinta a scrutinio segreto. Le opposizioni: «Elezioni»

ROMA L’Aula della Camera ha respinto, a scrutinio segreto, con 188 no e 187 sì, l’emendamento di Fratelli d’Italia-Noi moderati-Udc, al testo di riforma della legge elettorale, che introduceva un capolista bloccato e fino a tre preferenze su una lista di sei nomi. Uno dei relatori del provvedimento, Angelo Rossi, di Fratelli d’Italia, ed il governo avevano espresso parere favorevole alla proposta di modifica. Immediata l’esultanza dei rappresentanti delle opposizioni che hanno gridato, nell’emiciclo di Montecitorio, «elezioni, elezioni».
«Ci sono momenti in cui quando si ha un alto incarico di Governo bisogna anche assumersi la responsabilità delle proprie decisioni». Così in Aula il leader M5S, Giuseppe Conte, che dopo la bocciatura dell’Assemblea all’ emendamento della maggioranza sulle preferenze nella riforma elettorale, chiede al Governo di «aprire la crisi di Governo». Questo «è stato un voto contro l’arroganza di una leader donna», Giorgia Meloni, «che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne». Lo ha detto la deputata e segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, nell’Aula della Camera. «Prendete atto del vostro fallimento ed andate a casa», ha aggiunto la leader del Pd.
«Avevamo preso un impegno, di dare la possibilità di scegliere chi eleggere. Voi dite di volerlo fare e non avete presentato neanche un emendamento per farlo. E questo significa prendere in giro gli italiani». Lo ha detto il presidente dei deputati Fdi, Galeazzo Bignami, in aula alla Camera dopo la bocciatura dell’emendamento di maggioranza. «La differenza tra noi e voi – ha aggiunto – è che noi ci mettiamo la faccia, voi ci mettete qualcos’altro». Bignami ha parlato di «ennesima vigliaccheria» di chi «non è capace a viso aperto di dire come vota. Ci venite a fare le lezioni e poi votate contro le preferenze. Ci dite che volete i seggi per le donne ma non avete il coraggio di candidarle. La differenza è tra chi si assume la responsabilità delle proprie azioni e chi si nasconde. Io se fossi al posto vostro mi andrei a nascondere». Il capogruppo Fdi ha quindi chiesto di andare avanti con le votazioni.
La Camera dei deputati ha respinto per un voto quella che Forza Italia considerava una «soluzione di compromesso». E’ la valutazione di Maurizio Gasparri alla notizia della bocciatura dell’emendamento sulle preferenze. «Noi, con realismo, avevamo ritenuto che fosse una soluzione di compromesso, possibile e accettabile di modifica del testo base» ha detto il presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato a margine del ricevimento all’ambasciata francese per la festa del 14 luglio.
Approvato il nuovo ddl sicurezza
Nel pomeriggio il Consiglio dei ministri aveva approvato il disegno di legge con disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno. Il Consiglio dei ministri ha avviato anche la procedura di nomina di Guido Stazi a presidente di Consob.
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