Tumore al seno, Regione Calabria ed Europa Donna Italia insieme
Strategia comune per rafforzare prevenzione e screening mammografico

CATANZARO Un confronto istituzionale per rafforzare la prevenzione del tumore al seno e costruire un percorso di collaborazione stabile tra istituzioni e associazioni di pazienti in Calabria. È questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri in Regione tra Ernesto Esposito, dirigente generale del Dipartimento Salute e Servizi Sanitari, ed Europa Donna Italia, il movimento per i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno, con la sua Delegazione calabrese.
Nel corso dell’incontro è stato discusso lo stato dell’arte dello screening mammografico organizzato in Calabria. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Screening riferiti al 2024, sono state invitate allo screening mammografico 104.058 donne, con un’adesione pari al 22,1% (21.042 donne partecipanti). Un dato che colloca la Regione tra quelle con i tassi più bassi di partecipazione allo screening mammografico organizzato in Italia, e rende prioritario rafforzare le azioni volte a favorire una maggiore adesione ai programmi di prevenzione del tumore più frequente nella popolazione femminile.
A questo proposito, Europa Donna Italia ha presentato alla Regione Calabria il Policy Brief regionale “Donne e Salute – Adesione allo screening mammografico organizzato: opportunità da cogliere, sfide da affrontare insieme”. Il documento contiene un’analisi dello scenario regionale e propone alcune linee di intervento, tra cui l’avvio di un confronto strutturato tra istituzioni e società civile, il coinvolgimento della medicina territoriale nella promozione della prevenzione, la realizzazione di campagne di comunicazione e informazione rivolte alle cittadine e la definizione di strumenti condivisi per il monitoraggio dei risultati.
«Ho avuto modo di apprezzare il lavoro di Europa Donna Italia e la capillarità della sua presenza nella nostra Regione», ha dichiarato Ernesto Esposito. «Abbiamo accolto con interesse le proposte presentate e siamo felici di collaborare per rafforzare la prevenzione nella nostra Regione. Le associazioni rappresentano una risorsa preziosa per raggiungere le donne e diffondere una cultura della prevenzione sempre più capillare. Ci siamo lasciati con un impegno reciproco: migliorare l’informazione e rendere sempre più efficace l’organizzazione dello screening mammografico per le cittadine calabresi».
«Questo incontro si inserisce nel percorso di collaborazione che Europa Donna Italia sta costruendo con le Regioni per contribuire a rafforzare i programmi di screening mammografico organizzato e renderli sempre più accessibili ed equi», ha dichiarato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia. «In Calabria abbiamo trovato grande disponibilità al confronto su un obiettivo che oggi rappresenta una priorità per il nostro Paese: promuovere una cultura della prevenzione capace di raggiungere tutte le donne.»
«Crediamo che il dialogo tra istituzioni e associazioni di pazienti sia uno strumento concreto per affrontare insieme le sfide della prevenzione», ha affermato Loredana Pau, consigliera e coordinatrice della Rete Associativa di Europa Donna Italia. «Mettiamo a disposizione della Regione Calabria la nostra esperienza e la rete delle associazioni per contribuire al raggiungimento degli obiettivi condivisi.» «La Delegazione Calabria è pronta a coinvolgere le associazioni di volontariato presenti sul territorio affinché possano contribuire attivamente alla diffusione delle informazioni sullo screening mammografico organizzato e sensibilizzare un numero sempre maggiore di donne sull’importanza della prevenzione», hanno sottolineato Maria Anedda e Caterina Patania, delegate di Europa Donna Italia per la Calabria.
All’incontro era presente anche la parlamentare Simona Loizzo, componente della VII e della XII Commissione della Camera dei Deputati e dell’Alleanza Europa Donna Parlamento: «Oggi più che mai la collaborazione tra istituzioni e società civile è un elemento decisivo per raggiungere obiettivi di salute pubblica. Quando le competenze del sistema sanitario e la capacità di ascolto e vicinanza delle associazioni lavorano insieme, è possibile rendere la prevenzione più efficace e più vicina alle persone.»
Tra i partecipanti anche il prof. Gianfranco Filippelli, coordinatore della Rete Oncologica regionale: «Le associazioni di volontariato rappresentano un alleato fondamentale per favorire l’adesione agli screening oncologici e, in particolare, a quello mammografico. È importante valorizzare tutte le realtà che possiedono competenze, radicamento sul territorio e capacità di fare rete, affinché possano contribuire insieme alle istituzioni a rafforzare l’impegno contro il cancro».