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Custodi del Blu, a Cariati una giornata dedicata alla tutela del mare tra ricerca, istituzioni e cittadini

Un progetto destinato a crescere, con l’ambizione di fare della Calabria un modello di tutela e valorizzazione

Pubblicato il: 18/07/2026 – 17:12
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Custodi del Blu, a Cariati una giornata dedicata alla tutela del mare tra ricerca, istituzioni e cittadini

CARIATI Si è tenuta ieri a Cariati “Custodi del Blu”, l’iniziativa promossa da Assonautica Cosenza, braccio operativo della Camera di Commercio di Cosenza, in collaborazione con i Palombari della Marina Militare, il Dipartimento DiBEST dell’Università della Calabria e i Parchi Marini della Calabria, partner scientifici dell’evento. L’evento presentato dalla giornalista Francesca Russo, nasce “dalla convinzione che il mare possa essere protetto solo attraverso la conoscenza e la collaborazione e che la tutela ambientale debba camminare di pari passo con la crescita della Blue Economy, promuovendo un modello in cui la sostenibilità diventi il principale fattore di competitività ed innovazione per tutte le imprese delle filiere che compongono l’Economia del Mare” ha affermato il presidente di Assonautica Cosenza, Domenico Nigro Imperiale soddisfatto per la buona riuscita dell’iniziativa. Un territorio che vive di mare quello di Cariati e “iniziative come questa contribuiscono a rafforzare una cultura della sostenibilità” le parole del vicesindaco di Cariati Maria Crescente. I fondali raccontano molto più di ciò che vediamo in superficie e “tra le principali minacce per i nostri mari figura soprattutto l’inquinamento da plastica” secondo la ricercatrice del Dipartimento DiBEST dell’Università della Calabria, Valentina Basile. A guadare il mare da una prospettiva privilegiata invece, è il campione del mondo di fotografia subacquea Francesco Sesso, che ha raccontato il mare attraverso la forza delle sue immagini in grado di “diventare uno straordinario strumento di sensibilizzazione perché permettono di mostrare la bellezza e, allo stesso tempo, la fragilità degli ecosistemi marini”. Grande interesse ha suscitato anche l’intervento del Capo Nucleo SDAI di Taranto, C.F. Mirko Leonzio, che ha raccontato il lavoro altamente specialistico svolto insieme ai Palombari della Marina Militare. “Un lavoro spesso invisibile – afferma Leonzio – ma essenziale per garantire la sicurezza del mare attraverso operazioni di bonifica degli ordigni esplosivi che richiedono preparazione, tecnologie avanzate e una perfetta sintonia tra tutti gli operatori”. “Ogni cittadino è chiamato ad avere buon senso e rispetto del mare e quindi dell’ambiente – sono state le parole del Tenente di Vascello Catapano – e noi come Guardia Costiera facciamo tutto il possibile per garantire la sicurezza nei nostri mari”. E ieri oltre alla tutale del mare anche quella della salute grazie alla giornata di screening organizzata in collaborazione con la Lilt, Lega italiana lotta ai tumori. Soddisfatto il dottore Antonio Salamanca, direttore centro Walter Marini di Cosenza, per l’importante riscontro del territorio. Custodi del Blu si conferma così un progetto destinato a crescere, con l’ambizione di trasformare la sensibilizzazione in azioni concrete e di fare della Calabria un modello di tutela e valorizzazione del proprio straordinario patrimonio marino.

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