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Oggi 17 città da bollino rosso, ma la svolta è dietro l’angolo

Tra le città monitorate anche Reggio Calabria

Pubblicato il: 20/07/2026 – 11:51
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ROMA L’Italia entra oggi, lunedì 20 luglio 2026, nella fase conclusiva della terza intensa ondata di calore dell’estate. Il cambiamento, tuttavia, non avverrà contemporaneamente in tutto il Paese: mentre il Nord beneficia già di temperature meno elevate e di infiltrazioni instabili, il Centro-Sud e le Isole restano ancora sotto la parte più calda dell’anticiclone africano. La svolta è attesa tra martedì 21 e mercoledì 22 luglio, quando correnti più fresche provenienti dall’Europa settentrionale scenderanno sulla Penisola. Il contrasto con l’aria molto calda e umida presente nei bassi strati potrà generare temporali localmente violenti, grandinate e forti raffiche di vento, inizialmente al Nord e successivamente lungo le regioni adriatiche e al Sud.

Oggi 17 città con il bollino rosso

Il bollettino del Ministero della Salute assegna oggi il bollino rosso, corrispondente al livello 3, a 17 delle 27 città monitorate: Bari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Sono invece in giallo Ancona, Bolzano e Cagliari, mentre risultano verdi Bologna, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Il bollino rosso non rappresenta semplicemente una graduatoria delle città più calde. Segnala una situazione di rischio sanitario elevato, determinata dalla persistenza per almeno tre giorni di condizioni capaci di produrre effetti negativi non solo sulle persone fragili, ma anche sulla popolazione sana e attiva. Per questo una città può risultare rossa anche senza registrare la temperatura massima assoluta della giornata.

Il picco non è uguale in tutto il Paese

Al Nord il grande caldo è già in attenuazione, con massime generalmente comprese tra 29 e 33 gradi. Il quadro è molto diverso al Centro-Sud: oggi sono attese punte di 37-38 gradi nelle regioni centrali, valori intorno ai 40 gradi al Sud e picchi potenzialmente compresi tra 44 e 45 gradi nelle zone interne di Sicilia e Sardegna.
La giornata di oggi può quindi rappresentare uno degli ultimi picchi dell’ondata soprattutto sulle Isole maggiori e in alcune aree meridionali, ma il caldo estremo non terminerà ovunque questa sera. In una parte del Sud e delle Isole potrà resistere anche martedì, prima dell’arrivo più deciso delle correnti settentrionali.

Temporali già oggi in quattro regioni

Parallelamente all’allerta per il caldo, la Protezione Civile ha indicato per oggi un’ordinaria criticità, con allerta gialla per temporali, in diverse zone di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche. I fenomeni saranno inizialmente irregolari: possibili rovesci tra Lombardia orientale, Triveneto ed Emilia-Romagna, con quantitativi generalmente deboli ma localmente moderati, soprattutto nei settori alpini e prealpini. Nel corso del pomeriggio e della sera potranno svilupparsi nuovi temporali sulle Prealpi lombarde, sul Nord-Est e lungo alcuni tratti dell’Appennino. Non si tratterà quindi di una giornata completamente piovosa. Il maltempo sarà distribuito in maniera discontinua: alcune località potranno essere interessate da un temporale intenso e improvviso, mentre a pochi chilometri di distanza potrà non piovere affatto.

Martedì il passaggio più delicato

La giornata potenzialmente più problematica sarà martedì 21 luglio. Un impulso di aria fresca e instabile raggiungerà il Nord già in mattinata, intensificandosi soprattutto nel pomeriggio. I temporali più organizzati sono attesi tra Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna, con possibile estensione verso le Marche e il medio Adriatico. Nei nuclei più forti non si possono escludere grandinate, nubifragi locali e violente raffiche di vento. Le temperature diminuiranno nettamente al Nord e inizieranno a scendere anche sulle regioni centrali adriatiche, mentre sul versante tirrenico, al Sud e sulle Isole il caldo resterà ancora molto intenso. Il rischio principale deriva proprio dal contrasto tra l’aria fresca in arrivo e quella eccezionalmente calda accumulata sulla Penisola.

Mercoledì la rinfrescata raggiunge anche il Sud

Tra la fine di martedì e mercoledì 22 luglio, l’aria meno calda dovrebbe conquistare gran parte dell’Italia. Le temperature torneranno su valori più vicini alle medie estive al Nord e lungo il versante adriatico, mentre l’ondata di calore inizierà ad attenuarsi anche all’estremo Sud e sulle Isole. Rispetto ai picchi di questi giorni, il calo delle massime potrà raggiungere localmente anche 8-10 gradi, soprattutto sul medio Adriatico, al Centro-Sud e nelle zone interne delle Isole. Possibili rovesci pomeridiani anche nelle regioni meridionali, ma con fenomeni meno diffusi rispetto a quelli previsti martedì al Nord. Su Sud e Sicilia aumenteranno inoltre i venti di Tramontana e Maestrale, favorendo una diminuzione dell’afa.

Giovedì nuova instabilità, soprattutto sul versante adriatico

Per giovedì 23 luglio resta possibile una nuova accentuazione dell’instabilità sulle Alpi centro-orientali, sulle pianure del Nord-Est e, successivamente, lungo il medio e basso versante adriatico fino alla Puglia. Il calo termico dovrebbe proseguire al Centro-Sud, mentre al Nord potrebbe verificarsi un primo contenuto rialzo delle temperature. Le previsioni sulla seconda parte della settimana presentano però ancora margini di incertezza: alcuni modelli indicano il passaggio di un secondo fronte perturbato tra giovedì e venerdì, ma traiettoria e intensità dovranno essere confermate.

Tregua momentanea

La fase in arrivo segnerà la conclusione dell’attuale ondata di calore, ma non necessariamente la fine del caldo estivo. Per la settimana successiva, dal 27 luglio al 2 agosto, compare però nuovamente un segnale di temperature superiori alle medie stagionali. La rinfrescata sarà concreta e in alcune zone marcata, ma potrebbe rappresentare una pausa temporanea più che un cambiamento definitivo della stagione.

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