«Trump vuole Infantino segretario dell’Onu»
Indiscrezione del New York Post sul futuro del presidente Fifa di origini calabresi
ROMA Donald Trump vorrebbe per il presidente della Fifa, Gianni Infantino, un nuovo e prestigioso incarico, quello di segretario generale delle Nazioni Unite. Lo scrive il New York Post. Infantino, 56 anni, non ha nascosto in questi mesi la sua vicinanza al presidente americano, anche con gesti che gli sono valsi non poche critiche. Il capo della Fifa a dicembre ha istituito in fretta e furia un “premio Fifa per la pace”, donato a Trump dopo il mancato Nobel. E a inizio luglio ha ricevuto dal presidente una telefonata dopo la squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, immediatamente sospesa per la decisiva partita Belgio-Usa, poi vinta dagli europei. Secondo una fonte vicina a Trump, il presidente ritiene che Infantino “sia rispettato da tutti nel mondo e possieda una capacità speciale di unire le persone”. Caratteristiche che ne farebbero il successore perfetto del portoghese Antonio Guterres, in uscita alla fine dell’anno.
Cosa serve per ottenere l’incarico
Per ottenere la carica, Infantino dovrebbe ricevere l’appoggio dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, compreso quello dei cinque permanenti con diritto di veto, ed essere confermato dall’Assemblea Generale. Non è chiaro, riferisce il Post, se Infantino sia interessato all’incarico nè fino a che punto Trump abbia discusso con lui questa possibilità.
I candidati
In base alla consuetudine di assegnare la guida dell’Onu a rotazione su base geografica, questa volta toccherebbe all’America Latina o ai Caraibi, e a una donna. Tra i candidati più noti in lizza ci sono l’ex presidente socialista del Cile Michelle Bachelet, probabilmente non esattamente gradita a Washington, e l’argentino Rafael Grossi, attuale direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Ma il presidente nuovo non ha mai fatto mistero di non tenere in grande considerazione le prassi diplomatiche per quanto consolidate. E l’ipotesi Infantino porrebbe fare breccia. “Solo il presidente Trump poteva avere un’idea cosi’ geniale”, ha subito commentato Paolo Zampolli, imprenditore e diplomatico italo-americano che ricopre il ruolo di rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, piuttosto noto in Italia. A dispetto delle tante critiche arrivate al presidente Fifa, Infantino “è apprezzato da tutti” e “farebbe un ottimo lavoro”, ha assicurato Zampolli che del dirigente svizzero è amico personale. (Agi)
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