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“ombre” su palazzo de nobili

Catanzaro, la “pratica Noto” scompagina il Consiglio. No di Fiorita e del centrosinistra, a favore la maggioranza dell’aula

L’assegnazione di un’area per un progetto dell’imprenditore rimescola completamente gli equilibri. La linea dell’amministrazione bocciata anche dal Misto

Pubblicato il: 23/07/2026 – 18:33
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CATANZARO Una pratica che scompagina e sconvolge gli equilibri politici nel Consiglio comunale di Catanzaro. L’assegnazione di destinazione d’uso di un’area nel quartiere Lido ceduta dalla Provincia alla “Comet srl” dell’imprenditore Floriano Noto, rimescola completamente gli assetti dell’aula rossa: la pratica passa a maggioranza, ma la maggioranza non è quella del sindaco Nicola Fiorita, che vota contro così come la sua coalizione, il centrosinistra. Era oggettivamente una pratica “scomoda”, alla luce della indubbia importanza della figura di Noto, patron del Catanzaro Calcio, in città e non solo e della storica “delicatezza” che a Catanzaro hanno le pratiche urbanistiche, anzi certe pratiche urbanistiche, e la seduta del Consiglio comunale ha confermato in pieno questo quadro. Il progetto in questione è particolarmente ambizioso, con interventi di social housing e student housing e ricadute economiche e occupazioni potenzialmente consistenti, ma nella discussione in aula ovviamente si sono intrecciate tante componenti. Il centrosinistra ha fatto muro, evidenziando lacune nell’istruttoria della pratica e dubbi sull’effettivo impatto positivo, anche sul piano ambientale e urbanistico, del progetto riconducibile all’imprenditore Noto, votando alla fine in modo compatto per il no: no dal Pd, che pure nei giorni scorsi aveva fatto filtrare un parere positivo da parte di qualche suo esponente, no da Avs, no da Cambiavento, il movimento fondato dal sindaco Fiorita, e soprattutto no da Fiorita. A favore invece l’eterogeneissimo gruppo Misto, che – va ricordato – è quello che in genere sta tenendo viva questa consiliatura, e a favore anche le opposizioni, dai gruppi del centrodestra ad Azione. Duri strali da questo versante al centrosinistra, accusato di voler punire l’imprenditoria sana della città: alle accuse qualcuno delle opposizioni ha aggiunto anche la sollecitazione all’amministrazione Fiorita di dimettersi. Politicamente, non c’è dubbio che per il sindaco e il centrosinistra è una pesante battuta d’arresto, che apre scenari imprevedibili. Tante peraltro le assenze dai banchi del Consiglio comunale, alcune delle quali francamente “sospette”. (a. cant.)

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