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indaga la procura

Tragedia a Cosenza, 22enne si lancia dal terzo piano durante un controllo dei carabinieri. La madre: «Non mi hanno fatto entrare nella stanza» – VIDEO

Il 22enne Mohamed Amin Bessioud, ai domiciliari e affetto da depressione, si è tolto la vita. La madre ricostruisce gli ultimi istanti e chiede venga fatta luce sull’accaduto

Pubblicato il: 23/07/2026 – 19:25
di Fabio Benincasa
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COSENZA Un lancio nel vuoto dal terzo piano di uno stabile in via dei Mille a Cosenza. Mohamed Amin Bessioud giocava a calcio «nel San Fili ed in passato nel Paris Saint-Germain», frequentava l’Università della Calabria, ma soffriva di depressione come confermato dalla madre. In passato, aveva tentato tre volte di farla finita. Oggi, nel corso di un controllo operato da parte dai carabinieri – Mohamed Amin Bessioud si trovava ai domiciliari per via di un reato commesso in passato – non ha retto e si è lanciato nel vuoto. Inutili i soccorsi, all’ospedale il giovane è arrivato con i parametri vitabili flebili e gli è stato diagnosticato un politrauma, quanche minuto dopo il cuore ha smesso di battere ed è morto all’Annunziata di Cosenza. Ad indicare il punto esatto dove è stato ritrovato in condizioni critiche è la madre del 22enne, da trentotto anni in Italia. Le loro origini sono tunisine, ma la cittadinanza è italiana.

Il racconto

La donna si è sfogata, fornendo la propria versione sull’accaduto. L’arrivo dei carabinieri, «due che vengono spesso, uno di loro lo tormentava». La donna riferisce di frequenti visite dei militari dell’Arma per controlli necessari vista la misura cautelare che pendeva nei confronti del figlio, «molti carabinieri sono di modi gentili, ma questi due no», prosegue la donna. Che poi passa al racconto degli istanti immediatamente precedenti al suicidio di Mohamed. «Ho chiesto ai carabinieri di non chiuduere la porta della stanza, perché mio figlio è depresso ed era agitato, i due militari al contrario hanno accostato la porta e sono rimasti soli insieme a Mohamed». La sorella della vittima si trovava al mare con amici. «Ho chiesto loro di poter entrare, non mi hanno permesso di farlo, sentivo delle urla e quando ho deciso di aprire la porta ho visto mio figlio gettarsi nel vuoto dal balcone». E’ il racconto straziante della mamma di Mohamed, che non trattiene l’emozione. «Ho chiesto sempre aiuto, ho spinto per il suo ricovero vista la depressione ma nessuno lo ha aiutato. Quel carabiniere non avrà il mio perdono». Sul caso la procura di Cosenza, guidata da Vincenzo Capomolla, ha aperto un’inchiesta. (f.benincasa@corrierecal.it)

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