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Trasporti

Scutellà: «Sibari-Crotone elettrificata solo nel 2027, altro che festeggiamenti»

A dichiararlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, a margine delle audizioni svoltesi oggi in IV Commissione

Pubblicato il: 23/07/2026 – 17:14
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REGGIO CALABRIA «Mentre un senatore di Fratelli d’Italia continua a lasciarsi andare a toni trionfalistici e a festeggiamenti baldanzosi a bordo dei treni, la realtà dei fatti emersa oggi in IV Commissione consiliare Trasporti smentisce categoricamente la sua narrazione. Per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Sibari-Crotone bisognerà attendere almeno fino al 2027. C’è ben poco da festeggiare». A dichiararlo è la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Elisa Scutellà, a margine delle audizioni svoltesi oggi in IV Commissione nell’ambito dell’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti (PRT).

​Durante la seduta, l’ingegner Francesco Chirico per RFI ha tracciato il quadro temporale dell’opera, confermando lo slittamento a fine 2027 per il completamento dell’elettrificazione della dorsale jonica tra Sibari e Crotone, precisando che l’installazione del rame avverrà soltanto 10 giorni prima del pre-esercizio a fini precauzionali. «In Commissione ho posto questioni chiare e concrete – alcune già contenute in una mozione che ha visto il coinvolgimento delle varie forze presenti in Consiglio Regionale – che interessano la vita quotidiana dei cittadini e dei viaggiatori, e che ritengo centrali per il futuro della mobilità calabrese», prosegue Scutellà.  «Ho chiesto espressamente se vi sia la reale possibilità di garantire collegamenti diretti da Sibari a Paola, di connettere l’Alto Jonio con la Puglia e se sia effettivamente fattibile una tratta diretta Crotone-Milano. Dalle audizioni è emerso che tecnicamente è tutto fattibile, oltre che doveroso, ma probabilmente manca la volontà politica centrale». «Tra disservizi quotidiani, ritardi e cantieri a rilento, il diritto alla mobilità in Calabria continua a essere calpestato. Il Piano Regionale dei Trasporti deve mettere al centro la fascia ionica: un territorio strategico che non può più essere trattato come una periferia dimenticata d’Italia».


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