Pirlo pronto a diventare ct della Nazionale
Sfumato Guardiola è arrivata la fumata bianca per l’ex campione azzurro
ROMA Pep Guardiola ha detto no. Mentre il sogno cullato da mesi di portare il grande tecnico catalano sulla panchina dell’Italia è rimasto tale, la realtà ha il nome di Andrea Pirlo: per l’ex campione azzurro, indicato già da settimane come il favorito prima che si accendesse la suggestione Pep, ora sarebbe arrivata la fumata bianca. Pronto un accordo scontato di quattro anni (le cifre che circolano parlano di 1.5 milioni a stagione), per arrivare almeno ai mondiali del 2030, dove dopo tre edizioni fallite l’Italia non può più mancare. In Federcalcio per ora non sono previsti annunci ufficiali, ma certo c’era la volontà di stringere, chiudere la telenovela e mettere un nome nella casella mancante del commissario tecnico. Non uno a caso quello dell’ex regista della Nazionale, passato glorioso in campo, con un curriculum da allenatore che deve però guardare più al futuro che al passato. Il 28 luglio è previsto un consiglio federale, occasione in cui potrebbe essere un passaggio formale per la nomina, prima Pirlo deve risolvere il contratto che lo lega allo United di Dubai. E poi sarà a disposizione di un progetto a lungo termine (8-10 anni), così come concepito dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, che fallita la missione per convincere l’allenatore top di gamma, hanno dovuto riprendere in mano la lista (short) in cui da sempre di fatto troneggiava l’ex regista. Il no di Guardiola è arrivato dopo qualche giorno di riflessione dal blitz a Barcellona dei due nuovi dirigenti federali: una pausa letta da molti in maniera positiva. Rafforzata anche dai toni se non trionfalistici ma possibilisti usati da Maldini alla sua uscita ufficiale da dt nel corso dell’assemblea di Lega di Serie A. “C’è una certa fretta ma non troppa, aspettiamo chi davvero vogliamo” le parole dell’ex capitano della Nazionale, lasciando intendere che la partita con l’obiettivo massimo, ovvero Guardiola, non era chiusa. E invece l’ex City pur sentendosi ‘lusingato’ della proposta e anche piuttosto tentato, complice l’amore per l’Italia Paese e le sfide folli, ha fatto prevalere la scelta già fatta quando ha detto addio a Manchester dopo dieci anni proprio per stare con la moglie, Cristina Serra, i tre figli e il papà 95enne. “Non me la sento” il messaggio fatto arrivare. Certo la tempistica tra le dichiarazioni in Lega e il rifiuto arrivato a stretto giro potrebbe non essere piaciuta al presidente della Figc, Giovanni Malagò. Ora di fatto tutti i giorni sono buoni per annunciare il ct che a settembre affronterà i primi impegni con la Nations League. Domani era previsto il punto per la stretta finale, che porta a Pirlo. Svanite le suggestioni, lui dovrebbe prendersi sulle spalle una Nazionale che dal 3 aprile, dopo la terza esclusione dai mondiali, è orfana del ct. Il suo nome, però, continua a non essere in cima ai desideri di molti tifosi azzurri. Di sicuro piace a Maldini, anche in virtù del progetto di lunga durata che punta non solo a tornare a giocare il torneo iridato ma a ricostruire il talento collettivo che da un po’ latita. L’opzione Antonio Conte, pur caldeggiata da una parte della ‘curva’ animata in queste settimane, offriva garanzia su qualità ed esperienza da vincente, ma stride con il percorso di prospettiva. Insomma l’ex ct offriva meno stabilità. Un po’ alla finestra è rimasto Roberto Mancini, amico di Malagò. Per Pirlo la strada è spianata: fuoriclasse da giocatore, architetto di gioco e fantasia, da allenatore ha molto da dimostrare. La carriera in panchina è passata dall’altisonante Juventus (con risultati non brillanti) alla Turchia, passaggi in Serie B alla Sampdoria fino al secondo livello del campionato degli Emirati Arabi Uniti. Bilancio complessivo due trofei vinti, una promozione e tre esoneri. Non un curriculum stellare da tecnico, ma Pirlo, 47 anni, rappresenta la scommessa sul futuro. L’Italia dopo il risveglio dal sogno impossibile si prepara ad accogliere il ct vero. (Ansa)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
