Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 21:45
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

L’intervento

Morte di Momo, la Cgil Cosenza: «Serve una rete integrata contro disagio e solitudine»

Il sindacato chiede un piano straordinario sulla salute mentale e un tavolo permanente tra istituzioni, sanità e Terzo Settore

Pubblicato il: 25/07/2026 – 21:45
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

COSENZA “La morte di Momo impone una riflessione profonda e non più rinviabile sulle condizioni di vulnerabilità, solitudine e sofferenza psicologica che attraversano il nostro territorio”, è quanto afferma in un comunicato stampa la segreteria della Cgil Cosenza. “Di fronte a situazioni di acuto disagio emotivo e sociale, – continua il comunicato – la risposta delle istituzioni e dell’intervento pubblico non può limitarsi a una gestione di natura burocratica, emergenziale o meramente punitiva e procedurale. Noi ribadiamo con forza che la tutela dei soggetti fragili deve essere posizionata al centro dell’azione politica e amministrativa, garantendo una rete di supporto socio-sanitario che sia tempestiva, continuativa e soprattutto integrata. Proprio a partire da questo drammatico evento, riteniamo necessario il lancio di un’iniziativa pubblica e vertenziale incentrata sui temi del disagio psichico, delle vulnerabilità giovanili e della marginalità sociale. L’obiettivo primario è scardinare la frammentazione che oggi caratterizza i servizi sul territorio, dove la mancanza di un raccordo strutturato tra sanità, servizi sociali, mondo della formazione e politiche abitative crea pericolosi vuoti nei quali i giovani più fragili scivolano nell’isolamento”. “Il punto cardine della proposta sindacale – aggiunge la Cgil Cosenza – risiede nella necessità inderogabile che le istituzioni affrontino la salute mentale e il disagio sociale con un approccio unitario e multidimensionale. Non è più sufficiente erogare singole prestazioni sanitarie o interventi assistenziali isolati ma occorre costruire una vera e propria governance territoriale condivisa che veda cooperare l’Azienda Sanitaria Provinciale, i Comuni, la Prefettura, l’Università e il Terzo Settore. Questo modello integrato deve tradursi nel potenziamento dei Centri di Salute Mentale, nell’attivazione di presidi di ascolto, soprattutto nelle periferie sociali, nell’integrazione di mediatori culturali per abbattere le barriere di accesso e nell’adozione dei progetti terapeutico – riabilitativi e dei budget di salute per garantire casa, lavoro e inserimento sociale. Per dare seguito a questo impegno, nei prossimi mesi promuoveremo un’assemblea pubblica per la redazione di un manifesto partecipato, chiedendo contestualmente la convocazione di un tavolo permanente tra tutte le istituzioni per la definizione di un piano straordinario di prevenzione. Il nostro obiettivo, – conclude la nota – è trasformare il dolore e lo sconcerto per la perdita di Mohamed in un impegno corale e duraturo, affinché la prevenzione e la dignità della persona tornino a essere la priorità assoluta e nessuna persona venga mai più lasciata sola nel proprio disagio”.

LEGGI ANCHE : Tragedia a Cosenza, 22enne si lancia dal terzo piano durante un controllo dei carabinieri. La madre: «Non mi hanno fatto entrare nella stanza» – VIDEO

ll sorriso di Momo nei ricordi di Malek e Nina: «Sognava una vita semplice, dopo la morte del padre si è spento qualcosa»

Parla l’avvocato del 25enne morto a Cosenza. «Momo aveva compreso che aveva bisogno di aiuto»


Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x