Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:36
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

i blitz

Messico, maxi sequestro di cocaina. Arrestato boss del Cartello di Sinaloa

Le due operazioni. Fermato “El 20”

Pubblicato il: 29/07/2026 – 10:11
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CITTÀ DEL MESSICO La Marina messicana ha intercettato un’imbarcazione nell’Oceano Pacifico, a 713 chilometri dalle coste del Chiapas, sequestrando 1140 chilogrammi di presunta cocaina. Durante l’operazione navale sono state arrestate tre persone a bordo del natante, equipaggiato con quattro motori fuoribordo, 33 taniche contenenti 840 litri di carburante e varie attrezzature per la navigazione. Il carico illegale, diviso in 38 pacchi, avrebbe permesso la distribuzione di oltre due milioni di dosi nelle piazze di spaccio. Secondo il Gabinetto di Sicurezza, il sequestro infligge alle organizzazioni criminali un danno economico stimato in circa 12,5 milioni di euro. I sospettati e il materiale requisito sono stati trasferiti a Puerto Chiapas a disposizione delle autorità competenti per l’avvio delle indagini. Le istituzioni hanno sottolineato che l’obiettivo di queste operazioni permanenti è inibire le attività illecite, colpire le capacità finanziarie dei gruppi criminali e rafforzare la presenza dello Stato nelle acque nazionali. Con quest’ultimo intervento, durante il governo della presidente Claudia Sheinbaum, la quantità di cocaina sequestrata in mare sale a circa 80 tonnellate.

Arrestato in Messico “El 20”, capo regionale del Cartello di Sinaloa


Intanto le autorità federali messicane hanno arrestato Adrián “N”, alias “El 20”, presunto capo regionale del Cartello del Pacifico. L’operazione, frutto del lavoro di intelligence e del coordinamento tra Esercito, Marina, Guardia Nazionale e altre forze di sicurezza, è avvenuta a Villa Unión, nel municipio di Mazatlán, nello stato di Sinaloa. Insieme a lui è stata fermata una seconda persona non identificata. Il criminale è sospettato di coordinare le attività del gruppo in vari comuni della regione ed è ritenuto coinvolto nell’agguato del 30 settembre 2016 a Culiacán, in cui morirono cinque soldati. Le autorità lo collegano inoltre agli attacchi contro i militari durante le operazioni del 2019 e del 2023 per catturare Ovidio Guzmán, alias “El Ratón”, figlio di Joaquín “El Chapo” Guzmán. Durante il blitz sono state sequestrate due mitragliatrici calibro 7.62, quattro armi lunghe, 30 caricatori, 2158 cartucce, un veicolo e vario equipaggiamento tattico. La Difesa ha evidenziato che la detenzione, unita a recenti operazioni contro altri membri di spicco come “Gabito” e “Texas”, compromette gravemente la capacità logistica e operativa del gruppo. I fermati e le armi sono ora a disposizione della Procura di Mazatlán per le indagini di rito.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x