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I RICONOSCIMENTI

È Eliana Iorfida la vincitrice del Premio Letterario Muricello 2026

La scrittrice e archeologa premiata per il romanzo Montagnammare. A Mario Saccomano il riconoscimento per la poesia con Rimango fedele alla terra

Pubblicato il: 30/07/2026 – 11:27
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SAN MANGO D’AQUINO È Eliana Iorfida, con il romanzo Montagnammare, edito da Pellegrini, la vincitrice del Premio Letterario Muricello 2026. La proclamazione è arrivata nel corso della serata ospitata a San Mango d’Aquino e condotta dalla giornalista Rosita Mercatante. Scrittrice e archeologa, Iorfida si è aggiudicata il riconoscimento con un’opera storica costruita attraverso un lungo lavoro di ricerca, ricostruzione e narrazione. A consegnarle il cavallo alato, storico simbolo del Premio realizzato dal maestro Maurizio Carnevali, è stato Olimpio Talarico, tra i fondatori del Premio Caccuri. «È un premio importante perché rappresenta il risultato di un accurato lavoro di selezione – ha dichiarato la vincitrice –. Sono davvero felice di entrare nell’albo d’oro del Premio Muricello. Il mio romanzo racconta una Calabria inedita e nasce da una storia dentro la storia, da vicende scoperte quasi per caso e alle quali ha fatto seguito un approfondito lavoro di ricerca e di indagine». Soddisfatto il presidente Antonio Chieffallo, che ha definito quella del 2026 «un’edizione ponte». «Non sono mancati i punti fermi e i tasselli che accompagnano il Premio da quindici anni – ha spiegato – ma, allo stesso tempo, abbiamo avviato una fase di rinnovamento, con nuovi percorsi sia dal punto di vista organizzativo sia culturale».

Tra le novità dell’edizione, anche il Premio Poesia, curato dallo studioso Salvatore Giuseppe Di Spena. Ad aggiudicarselo è stato Mario Saccomano con la silloge Rimango fedele alla terra, pubblicata da Interno Libri Edizioni. Nel corso della serata, tutti i finalisti hanno avuto modo di raccontare le proprie opere all’interno di una serie di incontri e conversazioni. Pasquale Allegro, sollecitato dalle domande della scrittrice Daniela Grandinetti, ha illustrato lo spirito di Se ritieni che sia giusto, pubblicato da Arkadia. Gabriella Lax e Andrea Puglisi hanno presentato Un’alba nuova. Lettere dal fronte al manicomio (1915-1917), edito da Castelvecchi, dialogando con la scrittrice ed editor Letizia Cuzzola. Massimo Salvati ha approfondito i temi di Oblio mucido, pubblicato da Alter Ego Edizioni, rispondendo alle domande della blogger Ippolita Luzzo. Felice Massimo Nisticò ha invece condiviso le riflessioni al centro di All Inclusive, edito da Rubbettino, insieme alla regista e attrice Angelica Artemisia Pedatella. Eliana Iorfida ha infine raccontato la genesi di Montagnammare dialogando con la giornalista Tiziana Bagnato. Tra i momenti più intensi della serata, l’intervista a Sergio Gambino, figlio di Sharo Gambino, che ha ricordato il padre, interpretato alcuni dei suoi scritti e proposto una riflessione sul sistema culturale calabrese. Lo spazio musicale è stato affidato ai Musicanninna, gruppo che ha recentemente pubblicato un album con composizioni tratte dalle poesie di Franco Costabile, in un dialogo tra musica e parola. Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il ritratto del professor Nuccio Ordine, realizzato dall’artista Nicola Sposato con la tecnica dell’olio su tela. L’opera resterà esposta nella Biblioteca comunale intitolata allo studioso calabrese e rafforza il legame tra il Premio Muricello e un presidio culturale oggi impegnato in un progetto di valorizzazione del patrimonio librario regionale.

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