Ferrovia Jonica, De Cicco chiede chiarezza sui ritardi: «Opera ferma all’ultimo miglio»
Il consigliere regionale presenta un’interrogazione sui lavori di elettrificazione e ammodernamento della linea: «Servono tempi certi»
REGGIO CALABRIA Un’interrogazione a risposta scritta è stata presentata dal consigliere regionale Francesco De Cicco «per fare luce sullo stato di avanzamento, sulle criticità e sul cronoprogramma dei lavori di elettrificazione e ammodernamento della Ferrovia Jonica». Lo rende noto un comunicato. Nel documento, è scritto nella nota, si evidenzia che, «a fronte di un piano strategico avviato nella consiliatura 2014-2020 con risorse complessive per oltre 700 milioni di euro — che ha permesso di completare l’upgrade tecnologico della rete (portando la velocità potenziale a 180km/h), la posa dei tralicci sulla tratta Sibari-Catanzaro Lido e il rinnovo della flotta con 29 nuovi treni — l’opera risulta completata per circa il 90% ma bloccata da oltre sei anni sull’ultimo miglio». Nello specifico, viene denunciato che «i tralicci sono ancora privi del filo elettrico di contatto, le sottostazioni elettriche non sono operative e i passaggi a livello restano da sopprimere con i relativi sottopassi». Un’inerzia che, secondo il consigliere, «danneggia l’economia e il turismo della fascia jonica, costringendo pendolari e studenti a subire i disagi del trasporto su gomma sulla congestionata e pericolosa Strada Statale 106 Jonica, oltre a precludere l’avvio della metropolitana di superficie green e il prolungamento dei servizi ad Alta Velocità oltre Sibari verso Crotone e Catanzaro Lido». Con l’interrogazione De Cicco chiede quindi di conoscere «il dettaglio delle iniziative formali promosse dalla giunta regionale nei confronti di Rfi negli ultimi anni, le ragioni tecniche, amministrative o finanziarie dei ritardi, e quale sia il cronoprogramma ufficiale, certo e vincolante concordato con Rfi per l’ultimazione degli interventi residuali e l’effettiva entrata in servizio dei treni elettrici».
