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«Governo Meloni non all’altezza»

Migranti, è scontro tra Spagna e Italia

Pubblicato il: 03/08/2026 – 20:45
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È scontro diplomatico tra Spagna e Italia sulla gestione della crisi migratoria scoppiata a Ceuta. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha attaccato apertamente il governo italiano, accusandolo di non essere stato «all’altezza» e di avere assunto posizioni «irresponsabili». Le dichiarazioni sono arrivate alla vigilia della riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, convocata per affrontare l’emergenza nell’enclave spagnola in Nord Africa. Albares ha chiesto maggiore solidarietà fra gli Stati membri, ricordando che Madrid avrebbe sostenuto l’Italia durante le ripetute crisi migratorie a Lampedusa. «Il governo italiano è stato uno di quelli che non sono stati all’altezza», ha affermato il capo della diplomazia spagnola, contestando la decisione di Roma di ripristinare i controlli nei confronti delle persone provenienti dalla Spagna.

La replica di Tajani

A stretto giro è arrivata la risposta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, affidata a un messaggio pubblicato sui social. Il vicepremier ha rivendicato i risultati ottenuti dall’Italia nella riduzione degli ingressi irregolari. Secondo i dati riportati da Tajani, dal 2023 i migranti irregolari arrivati in Italia sarebbero diminuiti del 60% su base annua. Tra gennaio e luglio 2026, inoltre, gli sbarchi sarebbero calati dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi via mare registrati fino al 15 luglio sono stati 15.323, il 54% in meno rispetto al 2025.

Controlli Schengen per un mese

La Commissione europea ha intanto ricevuto la notifica ufficiale dell’Italia sul ripristino dei controlli Schengen con la Spagna. La misura è entrata in vigore il primo agosto e durerà un mese. Nella comunicazione inviata a Bruxelles, la decisione viene motivata con la minaccia alla sicurezza pubblica e con la necessità di gestire i flussi migratori legati agli eventi verificatisi a Ceuta. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ribadito che la migrazione rappresenta una sfida comune e ha indicato tra le priorità il rafforzamento delle frontiere esterne, la collaborazione con i Paesi di origine e transito, la lotta alle reti dei trafficanti e l’aumento dei rimpatri.

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