Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 16:15
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

la seduta

Lavoro, scontro in Consiglio regionale. Calabrese: «Con noi un cambio di passo dopo 30 anni di nulla»

Confronto serrato sulla pratica Arpal. Approvato l’assestamento del bilancio dell’aula. Critiche del centrosinistra su urbanistica e trasporti. Nuovo rinvio per le nomine

Pubblicato il: 05/08/2026 – 14:03
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

REGGIO CALABRIA Il Consiglio regionale ha approvato l’assestamento del bilancio di previsione dell’assemblea legislativa. Il provvedimento, illustrato in aula da Luciana De Francesco (FdI), dispone di applicare al bilancio l’importo di euro 11.004.953,92, quota parte del risultato di amministrazione dell’esercizio 2025, così ripartito: avanzo vincolato da leggi e dai principi contabili: euro 417.983,01; – avanzo vincolato per trasferimenti: euro 750.423,46; – avanzo accantonato per il fondo contenzioso: euro 115.400,00; – avanzo accantonato per il fondo passività potenziali: euro 502.496,80; – avanzo libero: euro 9.218.650,65 – di cui euro 185.000,00 destinati al finanziamento di spese correnti a carattere non permanente, euro 782.000,00 destinati al finanziamento di spese di investimento ed euro 8.251.650,65 da restituire al bilancio della Regione Calabria. Il provvedimento inoltre dispone di restituire alla Regione Calabria la somma complessiva di euro 8.251.650,65, relativa alla quota disponibile del risultato di amministrazione dell’esercizio 2025 non utilizzata per finanziare spese per il funzionamento del Consiglio regionale, e dispone di destinare il risultato economico dell’esercizio 2025, pari ad euro 6.609.011,26, a incrementare, nell’esercizio 2026, la voce “Risultati economici di esercizi precedenti” del patrimonio netto dell’Assemblea legislativa. Garantiti – secondo quanto emerge dal documento – gli equilibri contabili del Consiglio regionale. A intervenire Giuseppe Falcomatà (Pd), che, nell’annunciare il voto favorevole del gruppo dem, espone alcune osservazioni: «Perché l’avanzo viene utilizzato per la gestione corrente e non per investimenti e perché le risorse non sono state spese? E come la Giunta intende spendere le risorse restituite?».

Via libera al Bilancio di Arpal

Successivamente, l’aula ha approvato anche il bilancio dell’Arpal, l’Agenzia per le politiche attive del lavoro, su cui ha relazione Filippo Pietropaolo (FdI). Secondo Enzo Bruno (Tridico Presidente), che ha annunciato l’astensione, «si tratta di un provvedimento importante soprattutto per i lavoratori, è necessario affrontare il tema di una loro stabilizzazione per una loro maggiore serenità». Astensione anche per Filomena Greco (Casa Riformista) per la quale «non basta dire quanti bandi e progetti verranno gestiti se poi non c’è un effettivo ingresso nel mondo del lavoro. C’è una strategia da parte della Giunta in questa direzione?». Fronte maggioranza, a parlare in replica è Angelo Brutto (FdI), che ha ricordato come «il passato è alle spalle, oggi i lavoratori di Arpal sono lavoratori di pubblica amministrazione con contratti a tempo indeterminato e pari dignità con i colleghi della Regione. La Giunta e questa maggioranza ha garantito loro un lavoro stabile, sicuro e dignitoso». Falcomatà controreplica citando i dati negativi della disoccupazione in Calabria. Elisa Scutellà (M5S) afferma: «Vedo tra i banchi la piccola Meloni… Vantarsi di certi risultati non ha senso se poi il dato della disoccupazione in Calabria è oltre il 40% e questo dopo che governate da sei anni». Ernesto Alecci (Pd), pur riconoscendo alcuni risultati della Giunta in tema di lavoro, mette in evidenza diverse incongruenze nella gestione della Regione, citando «una nota inopportuna e sgradevole di Azienda Zero su un doloroso incidente a Vibo Valentia». Per Giuseppe Ranuccio (Pd) «la mancanza di lavoro in Calabria resta una grave piaga, il vulnus è l’assenza di un vero piano di assunzioni, a partire dalla sanità». A chiudere il dibattito l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese: «Nelle politiche attive sul lavoro e su Arpal è stato fatto da parte della nostra Giunta quello che non è mai stato fatto in 30 anni. Arpal nasce sulle ceneri di Calabria Lavoro, che era un carrozzone, ridando dignità ai lavoratori con un lavoro sicuro e dignitoso e creando un’agenzia con 296 lavoratori che fino al luglio 2024 nessuno sapeva dove operava e che grazie a noi non sono più abbandonati. Arpal oggi – ricorda Calabrese – gestisce tante risorse e tanti progetti: non vi siete accorti che sulle politiche attive del lavoro abbiamo fatto un piano straordinario da 300 milioni con i fondi europei, con avvisi che stanno portando occupazione vera in Calabria. Per me sono risultati straordinari. Quanto ai Tis, stiamo sistemando anche la situazione dei 500 lavoratori rimasti. E siamo stati i primi a fare nel 2o24 la ricognizione del precariato, e non abbiamo creato nessun nuovo precario come invece avveniva in passato».

Le altre pratiche

Il Consiglio regionale ha poi approvato una proposta di legge di iniziativa di Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) in tema di navigazione da diporto sui laghi naturali ed artificiali. Via libera anche a una norma in materia di sicurezza del lavoro, relazionata da Brutto, con l’adeguamento della legislazione regionale a quella nazionale. Rosellina Madeo (Pd), annunciando il voto favorevole del gruppo dem, afferma che «si sta facendo molto ma ancora bisogna fare tanto ma insieme possiamo fare tanto. Interviene l’assessore Calabrese: «Siamo pronti a raccogliere ogni suggerimento positivo perché il tema del lavoro e della sicurezza del lavoro non ha colore politico. In tema di sicurezza sul lavoro è stato pubblicato un bando da 5 milioni che ha ricevuto istanze per 40 milioni, a conferma della sensibilità del mondo imprenditoriale. Stiamo lavorando con l’assessore Minenna per vedere se implementare questo plafond». Approvato poi, con il voto contrario dell’opposizione, una modifica della legge urbanistica in accoglimento della legge cosiddetta “Salva Casa”, proposta relazionata da Gianpaolo Bevilacqua (Lega). Critiche da Greco, secondo cui il provvedimento «sembra un mero adeguamento tecnico ma in realtà per la sesta volta in pochi mesi si modifica la legge urbanista e il governo del territorio. Perché si interviene a pezzi e non con una visione generale governo del territorio? Noi siamo per la semplificazione ma non a smantellare il governo del territorio». Anche Scutellà esprime dissenso: «Oggi la maggioranza ha bruciato la possibilità di varare una legge urbanistica che va incontro davvero ai bisogni dei cittadini. In questo provvedimento poi non si capisce quali risorse saranno messe a disposizione dei Comuni, che incontreranno gravissime difficoltà nell’attuare la normativa». Infine, approvato un nuovo rinvio dell’ordine del giorno sulle nomine di competenza del Consiglio regionale, con la conseguente attivazione dei poteri sostitutivi del presidente Salvatore Cirillo. Infine, un momento di serrato dibattito sul tema dei traporti in occasione della discussione di una mozione in favore del potenziamento dei collegamenti ferroviari nell’altro Tirreno cosentino, mozione illustrata da Antonio De Caprio (Forza Italia) e firmata trasversalmente da molti consiglieri comunali: l’opposizione si è detta favorevole alla mozione ma in alcuni interventi come quello di Bruno ha richiamato la maggioranza a «non forzare i tempi sulla riforma del Tpl perché su temi come questi serve una riflessione unitaria». Replica di Sergio Ferrari (Fi): «Sulla riforma del Tpl abbiamo già avviato le audizioni, da parte nostra massima disponibilità all’ascolto e all’accoglimento di proposte migliorative del Tpl».(c. a.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x