Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:04
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

la legge inesistente

Basta il pensiero: Salvini inventa le leggi e il Sud ubbidisce

Il “Decreto Maranza” esiste solo nella dimensione della propaganda salviniana

Pubblicato il: 06/08/2026 – 9:12
di Ennio Stamile
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

Ieri era una splendida mattinata di sole e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha appena sventato l’ennesimo crimine direttamente dal divano del suo ufficio. Con la rapidità di Captain America e il tempismo di un post di prima mattina, il “Capitano” ha pubblicato sui suoi canali Social la foto di un articolo di giornale: “un quattordicenne di etnia Rom è stato arrestato”. “Beccato! Grazie alle norme del nostro Decreto Maranza la pacchia è finita anche per i minorenni esagitati. Avanti così, tolleranza zero! Dalle parole ai fatti grazie Lega”, recita la didascalia, accompagnata da una sfilza di emoji di ruspe, bandiere italiane e cuoricini. C’è solo un piccolissimo, minuscolo, quasi irrilevante dettaglio tecnico: il “Decreto Maranza” esiste solo nella dimensione della propaganda salviniana, ma non in quella della Gazzetta Ufficiale. Attualmente, il provvedimento è un disegno di legge approvato il 23 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri. Significa che sta ancora vagando nei corridoi del Parlamento, rimbalzando tra commissioni, emendamenti, pause caffè e letture della Camera, ben lontano dal diventare una legge dello Stato a cui le Forze dell’Ordine possano effettivamente fare riferimento. In pratica, due giorni orsono è stato arrestato il giovane applicando il codice penale vigente (quello vero, scritto sulla carta nel 1930 che all’articolo 98 già prevedeva l’imputabilità per i quattordicenni). Ma per la narrazione del Ministero dei Social, la linea temporale è un concetto superato. Se Salvini pensa a una legge, quella legge ha già effetto retroattivo, presente e futuro. Applicando questo teorema, dunque, calabresi e siciliani possono dormire sonni tranquilli: il ponte sullo stretto è già stato costruito nel 1998. Il Capitano, d’altronde, conosce bene la sua conclamata ignoranza anche geografica a tal punto da collocare persino un Porto a Madrid e soprattutto i suoi polli. Sa perfettamente che la stragrande maggioranza dei suoi follower non aprirà mai Google, (figuriamoci un Giornale o un buon libro) per verificare lo stato di avanzamento di un disegno di legge. Perché perdere tre minuti sul sito del Senato quando basta l’autorità suprema del “l’ha detto il Capitano”? La fiducia è totale, cieca e beatamente pigra: se Matteo scrive che grazie a una legge fantasma è stato arrestato qualcuno, allora la legge fantasma esiste, funziona e probabilmente ha anche un ottimo profumo di hamburger. Già, proprio quelli che con la sola loro fragranza gli fanno terminare in anticipo i discorsi. Il post diventa così un meraviglioso esperimento sociale, un test di obbedienza digitale in cui la verifica dei fatti viene declassata a fastidioso vizio da professoroni di sinistra. Il vero capolavoro politico, tuttavia, si consuma dietro le quinte del Parlamento. Ci si chiede, infatti, come sia possibile che una simile, palese presa in giro venga accettata e digerita senza un sussulto. Soprattutto dai deputati della Lega eletti al Sud, che fino a qualche anno fa erano i bersagli preferiti dei cori da stadio dello stesso leader. La risposta sta nel nobile spirito di sopravvivenza parlamentare. I deputati meridionali sanno che la loro poltrona dipende ciecamente dal posizionamento nelle liste blindate decise a Milano. Di fronte al miracolo della legge inesistente, il deputato del Sud applica la tattica del camaleonte: guarda il post, capisce che è una totale assurdità giuridica, ma annuisce vigorosamente per evitare di essere retrocesso a coordinatore cittadino di un comune sperduto. La coerenza territoriale cede il passo al pragmatismo: finché il Capitano inventa leggi che portano like, loro continuano a incassare lo stipendio da Onorevole, applaudendo la lotta ai “maranza” padani mentre i problemi reali dei loro collegi elettorali rimangono, quelli sì, del tutto virtuali.
Prossimo obiettivo del Capitano? Un post per celebrare l’arresto di un ladro di biciclette grazie al “Decreto Batman”, attualmente in fase di bozza su un tovagliolo di carta del Papeete. I commenti dei fan sono già pronti: “Grande Matteo, ripuliamo le strade!”.

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x