Giornata Enzo Tortora. La Camera penale di Cosenza: dopo l’astensionismo, una campagna di alfabetizzazione costituzionale
I penalisti cosentini “non le mandano a dire”.
COSENZA Duro affondo della Camera penale di Cosenza dopo le astensioni di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi al voto per la istituzione della giornata Enzo Tortora per le vittime degli errori giudiziari in Italia. Occorre una seria campagna di alfabetizzazione costituzionale della politica. I penalisti cosentini “non le mandano a dire”. Sono molto espliciti e si rivolgono a quella parte della politica che si è astenuta dal votare questa iniziativa parlamentare che darebbe voce istituzionale a tutti coloro che sono rimasti vittima della mala-giustizia e dunque ingiustamente detenuti perché poi assolti. Si legge nel documento dei penalisti bruzi: Tutti esultano, eccetto quei parlamentari che, astenendosi, hanno mostrato “coerenza” -se così può dirsi- rispetto a una visione illiberale del processo penale. A questi nostri rappresentanti chiediamo se siano pronti a considerare come presunto innocente chi è sottoposto a carcerazione o arresto preventivi; a non giudicare colpevoli gli indagati e gli imputati in attesa di giudizio; a ritenere la persona offesa una vittima del reato soltanto a seguito di una pronuncia irrevocabile di condanna. Se dovessero astenersi anche da questi temi, allora, il riconoscimento della Giornata “Enzo Tortora” dovrà costituire per loro l’inizio della più imponente “campagna di alfabetizzazione costituzionale”, affinché riconoscano la presunzione di non colpevolezza come irrinunciabile valore di uno Stato di diritto che è reo di avere assistito, inerme, agli orrori giudiziari degli ultimi 36 anni.
