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Fuga dalle città in Calabria, anche i capoluoghi vittime dello spopolamento. A Crotone e Reggio i dati peggiori

Entrambe le città segnano un -16,5% sul saldo migratorio ogni mille abitanti. L’immigrazione internazionale aiuta, ma non è sufficiente

Pubblicato il: 24/08/2026 – 10:08
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Non solo l’entroterra, ma anche i capoluoghi calabresi rischiano di essere vittime dello spopolamento. Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria sono tra le città italiane in cui il saldo tra cittadini che scelgono di trasferirsi nell’hinterland e stranieri che si insediano resta negativo. In pratica, l’immigrazione internazionale non è sufficiente per compensare le partenze interne. A metterlo nero su bianco è l’analisi del Sole24Ore sui dati Istat riguardo la “fuga dalle città”. Nel triennio 2023-2025, i capoluoghi italiani hanno «perso 97mila residenti a vantaggio di altri Comuni della provincia, in altre parole a favore delle cinture urbane e dei centri minori». In questo periodo sono 53 su 106 le città con un saldo interno negativo. In 38 dei 53 casi l’estero ribalta il risultato, ma 15 restano negativi: si tratta di Napoli, Palermo, Catanzaro, Catania, Reggio Calabria, Brindisi, Nuoro, Trapani, Crotone, Carbonia, Caltanissetta, Enna, Taranto, Vibo Valentia e Benevento. Il dato di Crotone e Reggio Calabria è tra i peggiori rapportando il saldo migratorio al numero dei residenti ogni mille abitanti: rispettivamente -16,6% e -16,5%. Le perdite interne più elevate si registrano a Foggia (-19,5 per mille).

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