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NARCOTRAFFICO

Nell’Atlantico sequestrate 3,7 tonnellate di cocaina. Un morto e due arresti

Inseguimento ad alta velocità e collisione con il gommone dei trafficanti

Pubblicato il: 12/10/2026 – 20:43
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Un gommone oceanico ultraveloce, 3,7 tonnellate di cocaina a bordo e un inseguimento ad alta velocità nelle acque dell’Oceano Atlantico, al largo della penisola iberica. È il bilancio di una maxi operazione internazionale antidroga condotta dalla Guardia di Finanza di Brescia e dalla Polizia marittima portoghese, che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti e all’arresto di due narcotrafficanti. Un terzo uomo è morto in seguito alle ferite riportate durante una collisione avvenuta nelle fasi dell’inseguimento. Il carico avrebbe avuto un valore di circa 115 milioni di euro sul mercato all’ingrosso, destinato a trasformarsi, secondo le stime investigative, in un giro d’affari di circa 750 milioni di euro una volta immesso nelle piazze di spaccio europee.

L’inseguimento nell’Atlantico e la morte di un trafficante

L’operazione è scattata dopo l’individuazione di un’imbarcazione del tipo «go-fast», un gommone oceanico progettato per raggiungere velocità particolarmente elevate e utilizzato dalle organizzazioni criminali per il trasporto di ingenti carichi di stupefacenti. A bordo si trovavano tre uomini, due di nazionalità spagnola e uno originario di Gibilterra. Il monitoraggio del natante è stato eseguito senza interruzioni dai mezzi aerei del Gruppo esplorazione aeromarittima della Guardia di Finanza, equipaggiati con tecnologie avanzate per la sorveglianza marittima. Grazie al costante collegamento con le autorità portoghesi, le unità navali della Polizia marittima sono riuscite a raggiungere l’imbarcazione e ad avviare le operazioni di intercettazione. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità, durante il quale i trafficanti hanno tentato di sottrarsi alla cattura. Nelle concitate fasi dell’operazione si è verificata una collisione tra il gommone dei fuggitivi e un’imbarcazione delle forze dell’ordine. Uno dei narcotrafficanti, di nazionalità spagnola, ha riportato gravi ferite. Nonostante l’immediato intervento dei soccorritori e il trasferimento d’urgenza sulla terraferma attraverso un mezzo aereo, l’uomo è successivamente deceduto. Gli altri due componenti dell’equipaggio sono stati arrestati, mentre l’intero carico di cocaina è stato sequestrato.

Oltre otto tonnellate di cocaina sequestrate in pochi mesi

L’intervento rappresenta la prosecuzione di un’attività investigativa internazionale che aveva già portato, nel luglio scorso, a un altro imponente sequestro. Anche in quel caso, nelle acque dell’Atlantico, era stato intercettato un gommone oceanico utilizzato per il trasporto di droga. L’operazione si era conclusa con quattro arresti e il sequestro di 4,7 tonnellate di cocaina. Considerando i due interventi, il quantitativo complessivamente sottratto alle organizzazioni criminali raggiunge dunque 8,4 tonnellate di cocaina, a conferma delle enormi dimensioni dei traffici lungo le rotte atlantiche dirette verso il mercato europeo.

I «taxi del mare» e la nuova frontiera del narcotraffico

Le indagini confermano il crescente impiego, da parte delle organizzazioni criminali internazionali, delle cosiddette imbarcazioni «go-fast», mezzi particolarmente veloci e difficili da intercettare. Si tratta di gommoni oceanici lunghi generalmente tra i 10 e i 16 metri, dotati di numerosi motori fuoribordo ad alta potenza, capaci di raggiungere e superare i 70 nodi di velocità. Questi mezzi vengono impiegati secondo una modalità operativa conosciuta come «drop off». Il sistema prevede che grandi navi provenienti dal Sudamerica, le cosiddette «navi madri», rilascino in mare i carichi di stupefacenti in punti prestabiliti. Successivamente intervengono i gommoni veloci, veri e propri «taxi del mare», incaricati di recuperare la droga e trasportarla verso le coste europee. Una strategia che permette alle organizzazioni criminali di separare il trasporto transoceanico dalle operazioni di sbarco, rendendo più complessa l’individuazione delle spedizioni e dei soggetti coinvolti.

Il coordinamento internazionale delle indagini

L’operazione è stata condotta con il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo e con il supporto di Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria. Le attività investigative si sono sviluppate nell’ambito di un Joint Investigation Team, una squadra investigativa comune costituita con le autorità portoghesi per favorire lo scambio di informazioni e il coordinamento degli interventi. Fondamentale è risultata la collaborazione tra le unità aeree della Guardia di Finanza italiana e i mezzi navali portoghesi, che ha consentito di seguire gli spostamenti del gommone e di intervenire nelle acque atlantiche. Il nuovo sequestro conferma la dimensione internazionale dei grandi traffici di cocaina, alimentati dalle rotte sudamericane e diretti verso il mercato europeo attraverso sistemi logistici sempre più articolati e sofisticati.

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