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Blitz anti ‘ndrangheta nella Sibaritide, le reazioni della politica e della comunità all’inchiesta Ginestra

Arrestate 41 persone. Balboni: «Dimostrata la forza dello Stato». Caruso esprime vicinanza a Stasi e fiducia nella magistratura

Pubblicato il: 28/10/2026 – 11:07
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CORIGLIANO ROSSANO Sono diverse le reazioni che stanno arrivando in seguito al blitz anti ‘ndrangheta condotto stamattina dai Carabinieri e dalla Dda di Catanzaro che ha portato all’arresto di 41 persone nella Sibaritide. L’inchiesta “Ginestra” ha interessato alcune delle principali cosche del Cosentino, portando all’arresto di presunti boss, tra cui Damiano Pepe di recente vittima dell’agguato in cui è stata uccisa la moglie, e facendo luce su alcuni omicidi. Tra gli arrestati figura anche il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi, nei confronti del quale non mancano neanche manifestazioni di solidarietà e vicinanza.

Balboni: «Dimostrata la forza dello Stato»

«I 41 arresti nel blitz anti ‘ndrangheta in Calabria dimostrano la forza dello Stato. Tra le persone arrestate c’è anche Damiano Pepe, figura di spicco della criminalità organizzata calabrese. Un plauso ai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza per l’ennesima grande operazione. Il governo Meloni ha impresso un netto cambio di passo nella lotta alla mafia: in quattro anni sono state completate 364 maxioperazioni e compiuti 5.065 arresti. Lo Stato c’è e non arretra di un millimetro». Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia, senatore e responsabile del dipartimento Legalità e Sicurezza di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni.

Franz Caruso: «Vicinanza a Stasi, fiducia nella magistratura»

«Esprimo la mia sincera vicinanza al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, in queste ore segnate da una vicenda giudiziaria delicata, che merita di essere affrontata con senso di responsabilità, equilibrio e rispetto delle istituzioni». E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso che prosegue: «Sono convinto che l’amico e collega Stasi saprà dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Allo stesso tempo, ribadisco la mia piena fiducia nell’operato della magistratura, chiamata a svolgere il proprio compito con autonomia e indipendenza, nell’accertamento della verità e nell’applicazione della legge. Da avvocato penalista, prima ancora che da sindaco e uomo delle istituzioni, ritengo che il garantismo non possa essere un principio da invocare a corrente alternata, né una posizione da assumere in ragione delle appartenenze politiche. È, al contrario, un fondamento irrinunciabile dello Stato di diritto, che impone di distinguere sempre tra l’ipotesi accusatoria e la responsabilità accertata in via definitiva».

«Confido nel lavoro della magistratura»

«La solidarietà e la vicinanza a Flavio Stasi – continua Caruso – nascono proprio da questa convinzione profonda, che appartiene alla mia cultura socialista e riformista: la giustizia è un bene essenziale della democrazia e va tutelata nei suoi diversi gradi, senza processi anticipati e senza indebite condanne pronunciate fuori dalle aule giudiziarie. La lotta alla criminalità organizzata deve essere ferma e intransigente, perché le mafie feriscono la libertà, la dignità del lavoro e la convivenza democratica delle nostre comunità. Proprio per questo, legalità e garantismo non sono valori contrapposti, ma principi che devono procedere insieme. Confido che il lavoro della magistratura consenta di fare piena luce sui fatti . conclude Franz Caruso – e sono certo che, nel rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento, il sindaco e amico Flavio Stasi saprà dare risposte alla ipotesi di accusa contestatagli. La civiltà di uno Stato democratico si misura anche dalla capacità di difendere, soprattutto nei momenti più difficili, il principio secondo cui nessuno può essere considerato colpevole prima di una sentenza definitiva».

Il movimento Corigliano Rossano Domani: «Restiamo garantisti»

In relazione alle notizie riguardanti Flavio Stasi e Piero Luciano, il movimento Corigliano-Rossano Domani ribadisce la propria posizione: «Siamo e restiamo garantisti, senza eccezioni dettate dalla convenienza politica. Il garantismo è un principio di civiltà giuridica che vale per tutti, anche per chi è lontano dalla nostra visione politica e amministrativa. Le critiche che abbiamo rivolto e continueremo a rivolgere all’operato del sindaco Stasi non possono trasformarsi in condanne anticipate o processi mediatici. Ribadiamo, al tempo stesso, il pieno rispetto per il lavoro della magistratura e degli organi inquirenti. La fiducia nelle istituzioni e la tutela della presunzione di innocenza sono principi che devono procedere insieme, mantenendo distinta la responsabilità politica da quella penale, da accertare nelle sedi competenti. Nel rispetto dell’autonomia della magistratura, rivolgiamo alle persone coinvolte l’augurio che la vicenda giudiziaria possa chiarirsi e concludersi favorevolmente per loro e di conseguenza per l’immagine della Città. Continueremo a esercitare il nostro ruolo con determinazione e coerenza, nel rispetto della legalità, delle istituzioni e dei diritti di ogni cittadino». (redazione@corrierecal.it)

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