’Ndrangheta, confiscati due milioni a Sorbara in Piemonte. I vecchi legami con i clan di Cittanova
L’imprenditore calabrese di 56 anni era già finito nell’inchiesta antidroga «Revival». Dalle contestazioni sul traffico di stupefacenti agli investimenti nella logistica. Disposta anche la sorveglian…
ALESSANDRIA Un patrimonio milionario, società, immobili e disponibilità finanziarie ritenute sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati. E sullo sfondo rapporti con esponenti di primo piano della ’ndrangheta insediati nel Basso Piemonte, con collegamenti investigativi che, già oltre quattordici anni fa, conducevano fino a Cittanova, nella Piana di Gioia Tauro. È il profilo di Giacomo Sorbara, 56 anni, imprenditore edile calabrese residente a Serravalle Scrivia, destinatario di un provvedimento di confisca di prevenzione per circa due milioni di euro, eseguito nei giorni scorsi dalla Direzione investigativa antimafia di Torino e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria. Il decreto è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Torino, su proposta congiunta del direttore della DIA e del questore di Alessandria. Il provvedimento, comunicato il 30 ottobre, riguarda beni mobili e immobili, compendi aziendali e rapporti finanziari. Nei confronti dell’imprenditore è stata inoltre disposta la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per quattro anni.
I legami con la ’ndrangheta e la pista di Cittanova
Quello di Sorbara è un nome che compare da tempo nelle cronache giudiziarie piemontesi. Un precedente particolarmente significativo risale al gennaio 2012, quando La Stampa raccontò il suo coinvolgimento nell’operazione antidroga denominata «Revival». L’imprenditore, allora quarantunenne, era stato arrestato dalla polizia di Asti dopo un appostamento durato 48 ore. Gli investigatori lo avevano individuato mentre rientrava nella propria abitazione a Serravalle Scrivia. Secondo la ricostruzione pubblicata all’epoca, Sorbara era considerato dall’accusa strettamente legato a una famiglia di ’ndrangheta di Cittanova, nel Reggino. Un collegamento territoriale preciso che riporta l’attenzione sugli storici insediamenti delle organizzazioni criminali della Piana di Gioia Tauro nel Nord Italia. La cronaca giudiziaria del 2012 non identificava però la cosca di riferimento, né consentiva di attribuire all’imprenditore un’appartenenza mafiosa giudiziariamente accertata.
L’inchiesta «Revival» e i cinque chili di marijuana
L’indagine antidroga aveva ricostruito un presunto circuito di approvvigionamento e distribuzione di stupefacenti tra Piemonte e Liguria. In quel procedimento compariva anche Michele Daniele, allora trentacinquenne, residente a Pozzolo Formigaro e con un’abitazione a Pasturana. Proprio in quest’ultimo immobile gli investigatori avevano individuato cinque chili di marijuana, custoditi in altrettanti involucri. Sorbara e Daniele erano stati chiamati davanti al gip di Alessandria per rispondere delle contestazioni relative alla droga. Secondo la ricostruzione dell’epoca, gli stupefacenti sarebbero stati distribuiti anche attraverso ambienti collegati a locali pubblici e discoteche. Il procedimento rappresenta uno dei precedenti giudiziari che consentono di ricostruire il percorso dell’imprenditore nel territorio piemontese. Non è stato possibile, sulla base delle fonti pubblicamente consultabili, ricostruire l’esito definitivo di quella specifica contestazione.
Il sequestro da tre milioni nel 2025
La nuova confisca si inserisce in una più ampia attività di accertamento patrimoniale già sfociata, il 17 dicembre 2025, in un sequestro anticipato di prevenzione del valore stimato di circa tre milioni di euro. L’operazione, raccontata all’epoca anche dal Corriere della Calabria, aveva interessato le province di Alessandria, Torino, Savona e Bolzano. Nel dettaglio, gli investigatori avevano sottoposto a sequestro otto immobili, i compendi aziendali di tre imprese, 58 beni mobili registrati e 21 rapporti finanziari. Particolare attenzione era stata riservata al settore della logistica e dei trasporti, nel quale operavano alcune delle imprese coinvolte. Durante gli accertamenti sui numerosi mezzi aziendali erano inoltre state individuate parti meccaniche provenienti da veicoli rubati, con ulteriori denunce nei confronti dell’imprenditore e del figlio per ipotesi di ricettazione, riciclaggio, truffa assicurativa e simulazione di reato. Il sequestro del 2025 e la confisca comunicata il 30 ottobre 2026 rappresentano passaggi successivi della vicenda patrimoniale. I valori indicati nei due provvedimenti non possono essere automaticamente sommati.
Il patrimonio intestato ai familiari e la sorveglianza speciale
Secondo la DIA, gli accertamenti hanno individuato una consistente sproporzione tra la capacità reddituale attribuita a Sorbara e le disponibilità economiche effettivamente riconducibili all’imprenditore. Una parte del patrimonio sarebbe stata formalmente intestata alla moglie e al figlio, oltre che ad altri due soggetti con precedenti penali, indagati nell’ambito degli accertamenti per intestazione fittizia di beni. Il quadro giudiziario richiamato dagli investigatori comprende precedenti per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, estorsione, spaccio di stupefacenti e porto abusivo di armi. Il Tribunale di Torino ha disposto nei confronti di Sorbara anche la sorveglianza speciale per quattro anni, con obbligo di soggiorno, sulla base della valutazione di pericolosità sociale contenuta nel provvedimento di prevenzione. La confisca, che resta soggetta ai rimedi di impugnazione previsti dalla legge, è considerata dagli investigatori una delle più rilevanti eseguite nella provincia di Alessandria. Un nuovo intervento patrimoniale che riporta l’attenzione sui rapporti tra criminalità organizzata calabrese, attività imprenditoriali e investimenti nel Nord Italia, con un collegamento investigativo con Cittanova emerso già nelle cronache giudiziarie di oltre un decennio fa. (g.curcio@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
