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Vibo, bufera sul Comune. Si muove la Procura

VIBO VALENTIA Che qualcosa si sarebbe mosso c’era da aspettarselo. Se non altro per le parole pronunciate platealmente dal prefetto a favore di telecamere. La Procura di Vibo e i carabinieri non po…

Pubblicato il: 22/08/2014 – 9:57
Vibo, bufera sul Comune. Si muove la Procura

VIBO VALENTIA Che qualcosa si sarebbe mosso c’era da aspettarselo. Se non altro per le parole pronunciate platealmente dal prefetto a favore di telecamere. La Procura di Vibo e i carabinieri non potevano certo lasciare cadere nel vuoto quelle censure così nette che il capo dell’Ufficio territoriale del governo ha indirizzato all’amministrazione D’Agostino. Così gli inquirenti si sono subito attivati per capire se negli atti comunali che hanno suscitato l’ira mediatica del prefetto possano configurarsi eventuali violazioni di legge.
La questione di fondo, drammatica, è quella riguardante gli ammassi di rifiuti sparsi in ogni angolo della città e delle frazioni. Com’è noto la gestione del settore è da diverso tempo nel caos a causa del controverso passaggio di consegne tra le aziende Eurocoop e Progettambiente e della sfiancante vertenza occupazionale su cui, adesso, pare finalmente esserci un accordo tra le parti. È stata proprio la protesta dei lavoratori, probabilmente, a indurre l’unica dirigente al momento in forze al Comune, Adriana Teti, a emanare, martedì scorso, un’ordinanza di chiusura degli uffici municipali – in un orario in cui dovevano essere aperti al pubblico – che potrebbe costare caro alla giunta di centrodestra guidata da Nicola D’Agostino (FdI). La dirigente, a suo dire d’accordo col sindaco, aveva infatti motivato il provvedimento parlando di ragioni di «ordine pubblico» – salvo poi correggere il tiro su questioni relative alla gestione del personale –, il che ha fatto infuriare il prefetto, Giovanni Bruno, che proprio per questo ha parlato pubblicamente del possibile invio di una commissione d’accesso agli atti al Comune di Vibo. Ora, in attesa che si definiscano tutti gli aspetti burocratici dell’assunzione dei lavoratori ex Eurocoop nella Progettambiente, ai cittadini esasperati non resta che aspettare – e continuare a sopportare una situazione al limite dell’emergenza igienico-sanitaria – per vedere se le parole minacciose del prefetto, nel caso in cui la città non sarà pulita entro domenica come lui ha ordinato, si tradurranno in fatti concreti.

 

Sergio Pelaia

s.pelaia@corrierecal.it

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