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Clan vibonesi, si stringe il cerchio attorno a Bonavota e Fortuna

VIBO VALENTIA Il gip di Catanzaro su richiesta della Dda ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pasquale Bonavota (43 anni) e Francesco Fortuna (37), esponenti di ve…

Pubblicato il: 06/06/2017 – 8:51
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Clan vibonesi, si stringe il cerchio attorno a Bonavota e Fortuna

VIBO VALENTIA Il gip di Catanzaro su richiesta della Dda ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pasquale Bonavota (43 anni) e Francesco Fortuna (37), esponenti di vertice del clan di ‘ndrangheta dei Bonavota attivo tra Sant’Onofrio e Maierato, nel Vibonese. I due sono ritenuti responsabili in concorso, a vario titolo, di omicidio, detenzione e porto di armi comuni e da guerra, furto, ricettazione, tutti aggravati dal metodo mafioso. 
I due arresti, che hanno colpito il capo della cosca e uno degli “azionisti” più noti, costituiscono il prosieguo dei fermi eseguiti nel mese di dicembre 2016 nei riguardi di 6 soggetti ritenuti esponenti apicali del clan di Santp’Onofrio. Nel 2016 il fermo di Bonavota non era stato convalidato dal gip di Roma – dove il 43enne risiede da tempo –, mentre Fortuna risultava indagato e già in carcere.
Gli arrestati sono stati individuati, unitamente a quelli fermati a dicembre, come i mandanti e gli esecutori materiali dell’omicidio di Raffaele Cracolici, avvenuto il 4 maggio 2004 a Pizzo, commissionato proprio dai Bonavota per eliminare la vittima, ritenuta di ostacolo all’espansione territoriale sulla zona industriale della cittadina di Maierato.
A dicembre, nell’ambito dell’Operazione “Conquista” che portò alla disarticolazione della cosca, si fece luce sul delitto Cracolici e sull’omicidio di Domenico Di Leo, commesso il 12 luglio 2004 a Sant’Onofrio, nonché su due danneggiamenti mediante esplosione di colpi di arma da fuoco avvenuti, a Maierato, nel giugno del 2004 all’azienda “Giacinto Callipo Conserve Alimentari S.p.a.” e, più recentemente, nell’aprile del 2016 al complesso residenziale “Popilia Country Resort”.
I dettagli dell’esecuzione sono stati resi noti nella conferenza stampa tenutasi presso il Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia.

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