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Elezioni provinciali a Cosenza, presentato il ricorso al Tar

Il ricorso porta la firma di Rosaria Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore, di Salvatore Cocchiero Noemi Guzzo in qualità di consiglieri comunali di San Giovanni in Fiore e di Fabio Falcone, c…

Pubblicato il: 17/01/2021 – 12:53
Elezioni provinciali a Cosenza, presentato il ricorso al Tar

di Fabio Benincasa
COSENZA 
Lo avevamo anticipato qualche settimana fa, annunciando la volontà manifestata di alcuni consiglieri di presentare un ricorso al Tar contro la decisione del presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci di indire le elezioni il 7 febbraio. Il ricorso porta la firma di Rosaria Succurro, in qualità di sindaco di San Giovanni in Fiore, di Salvatore Cocchiero Noemi Guzzo in qualità di consiglieri comunali di San Giovanni in Fiore e di Fabio Falcone, consigliere provinciale, rappresentati e difesi dall’avvocato Enrico Morcavallo.
IL RICORSO è avverso i decreti n. 18 del 28.12.2020 e n. 19 del 28.12.2020 del Presidente della Provincia di Cosenza aventi ad oggetto rispettivamente la convocazione dei Comizi elettorali per l’elezione del Presidente della Provincia di Cosenza e la costituzione dell’Ufficio Elettorale per le elezioni; ed ogni altro atto propedeutico, connesso o conseguenziale; per ottenerne l’annullamento. Secondo i ricorrenti i provvedimenti adottati da Iacucci sarebbero illegittimi sotto diversi profili. «I decreti del Presidente della Provincia sembrano essere emanati senza tenere in alcuna considerazione la gravissima emergenza sanitaria della Calabria e, segnatamente, della Provincia di Cosenza.
Proprio in ragione dell’emergenza epidemiologica in atto, veniva approvato il D.L. n. 125 del 7.10.2020, che all’art. 1 comma 4 quinquies decies stabilisce che le elezioni dei presidenti delle province e dei consigli provinciali sono rinviate e si svolgono entro il 31.3.2021. Da ciò deriva un primo profilo di illegittimità in relazione al suddetto d.l., che, rinviando le elezioni intendeva graduare, secondo una evidente ratio legis, le elezioni all’evoluzione della pandemia in atto. Sul punto si rileva anche che la giurisprudenza amministrativa si è espressa in favore dei provvedimenti governativi».
ELEZIONI IN UN UNICO GIORNO Iacucci ha indetto le elezioni per il rinnovo del presidente, senza convocare quelle per il rinnovo del consiglio (anch’esso in scadenza). Secondo i ricorrenti: «Appare evidente, quindi, che le due scadenze sono perfettamente coincidenti, rendendo, quindi, viziato per eccesso di potere per illogicità ed irragionevolezza il decreto impugnato, che si limita alla convocazione della sola elezione del Presidente, rinviando, evidentemente, a data successiva, la convocazione della elezioni del Consiglio. Ciò è in palese contrasto con i principi di logicità e di ragionevolezza». «Non si può non osservare – si legge ancora nel ricorso – come 1800 amministratori, con mezzi propri e con auto e autisti di servizio, dovranno confluire da tutta la provincia di Cosenza in un solo giorno nel Seggio elettorale composto da funzionari provinciali e ritornare, poi, ripetendo tutte le procedure e gli aspetti organizzativi, per la elezione del Consiglio. E tutto ciò in un momento, e questo è un dato notorio diffuso quotidianamente dai media, in cui la Calabria ha un indice di contagiosità tra i più alti d’Italia».

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