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Tsunami Irto sul centrosinistra: «Riaprire subito il tavolo di coalizione»

Il M5S: «Ora ci sia sintesi». Incarnato (Psi): «Il Pd sciolga ambiguità». Vono: «Iv resta autonoma». Sardine: «Nessuna nostra responsabilità»

Pubblicato il: 31/05/2021 – 15:27
Tsunami Irto sul centrosinistra: «Riaprire subito il tavolo di coalizione»

CATANZARO L’annuncio di Nicola Irto di ritirare la candidatura alla presidenza della Regione (QUI LA NOTIZIA) è uno “tsunami” che irrompe sull’intera coalizione di centrosinistra e sul percorso che il Pd stava portando avanti soprattutto con il Movimento 5 Stelle. Le reazioni a caldo degli alleati (potenziali) dei dem, interpellati dal Corriere della Calabria, sono diversificate, a parte il tratto comune della richiesta che arriva da più parti, anche di pentastellati, di riaprire il tavolo di coalizione, un tavolo nel quale non sembra propenso a ritornare invece Italia Viva, lanciato oramai in una corsa solitaria alle Regionali.

M5S: «Passo indietro di Irto può far ampliare la coalizione»

«Abbiamo ripetuto per mesi che era opportuno un azzeramento e un passo indietro ai candidati, e quello di Irto lo ritengo un atto di responsabilità», ha detto il deputato M5S Alessandro Melicchio, delegato pentastellato per le Regionali. «A prescindere dai problemi interni del Pd, su cui ovviamente non dico nulla, il passo indietro di Irto – ha aggiunto Melicchio – può facilitare la costruzione di una coalizione più grande che possa essere competitiva contro il centrodestra, cosa che ovviamente diventa improbo partecipando con tre candidati presidente. Noi, per quanto ci riguarda, non abbiamo mai posto un veto al Pd, abbiamo al più indicato l’individuazione di un candidato diverso che fosse in maggiore discontinuità rispetto al passato. C’è un tavolo a livello nazionale, Conte ha preso in carico una mediazione tra le diverse forze politiche». Per Riccardo Tucci, deputato M5S, le dichiarazioni di Irto «sono questioni interne al Pd, sulle quali non intendo minimamente entrare. Irto è stato il candidato del solo Pd e non è mai stato condiviso in modo ufficiale in nessun tavolo. Quindi ci saranno state dinamiche interne sulle quali – ripeto – non intendiamo entrare. Mi auguro a questo punto – ha sostenuto Tucci – che si riaprano al più presto i tavoli e si trovi un candidato di sintesi, capace di superare gli ostacoli interni e a rappresentare al meglio l’intera coalizione».

Psi: «Subito un tavolo ma il Pd sciolga le sue ambiguità»

Gigi Incarnato, segretario regionale del Psi, non danza intorno alle parole: «Ho sempre sostenuto – ha detto Incarnato – che in Calabria si deve costruire un progetto riformista. La candidatura di Irto, per quanto ci riguardava, era autorevole e meritava la massima attenzione ma abbiamo sempre detto che bisogna fare presto, evitando di perseguire pratiche come quella di inseguire de Magistris, che per noi erano fuori luogo e lontani anni luce dalla nostra storia. La posizione di Irto è comprensibile, perché in questi mesi è stato al centro di un evidente logoramento e il Pd mostra al suo interno troppe ambiguità: se la sua decisione è irreversibile, è necessario a questo punto – ha rilevato il segretario del Psi – che si convochi immediatamente un tavolo politico del centrosinistra perché si faccia un’analisi seria e si metta decisamente in campo un progetto riformista. Bisogna uscire da questa crisi, ormai le liturgie non reggono più, non c’è più tempo: oggi la priorità è fare un tavolo politico della coalizione nel quale il Pd comunque deve sciogliere le sue ambiguità».

Iv: «Noi andiamo vanti per la nostra strada»

Italia Viva, che nei giorni scorsi ha lanciato la candidatura a governatore del senatore Ernesto Magorno, ribadisce invece la linea “autonomista”. «Penso – ha affermato la senatrice renziana Silvia Vono – che Irto avrebbe dovuto prendere prima questa posizione riflettendo sulle condizioni che il Pd non stava creando per la Calabria. Il Pd non ha presentato alcun programma per la Calabria, solo una candidatura, penso che un partito politico debba comportarsi diversamente quando propone una candidatura. Noi di Italia Viva stiamo procedendo per una linea autonoma e la condivideremo per la Calabria con chi intende condividerla».

Sardine: «Maldestro il tentativo di tirarci in mezzo»

«Risulta maldestro il tentativo di tirare le Sardine in mezzo al dibattito scatenato dal ritiro di Nicola Irto dalla competizione elettorale». Lo afferma il movimento delle Sardine in una nota. «La nostra posizione – proseguono le Sardine – è da sempre chiara netta e coerente: ci siamo spesi e ci spenderemo per la formazione di un campo largo e plurale capace di poter competere con un centrodestra a trazione leghista e fortemente aggressivo. Su questa linea abbiamo lavorato da subito, anzi a onor del vero fin dalle regionali 2020, quando più volte abbiamo lanciato accorati ed inascoltati appelli all’unità e preso le distanze dal quadro frammentario che si è poi concretizzato e che ha consegnato la Calabria alla destra. Ci stupiscono le illazioni che in queste ore vengono indirizzate a Peppe Provenzano che ha sempre lavorato per allargare il perimetro delle coalizioni del centrosinistra con uno sforzo di generosità politica e senso della prospettiva politica di medio e lungo termine, per tentare di costruire alleanze larghe ed ampie a partire dalle forze che hanno sostenuto il Governo Conte due. Questo sforzo alla partecipazione può e deve dispiegarsi anche in Calabria».

Primavera della Calabria

«Il ritiro della candidatura di Nicola Irto scoperchia una realtà che in tanti denunciamo da anni: liberare la Calabria dal malaffare e dalle logiche di potere è il presupposto di ogni ragionamento politico serio e responsabile sul suo futuro! “Dal Ricatto al Riscatto” non è solo uno slogan, ma la chiave del cambiamento, a partire dai “piccoli feudi politici” (come definiti dallo stesso Irto) che hanno compromesso le scelte sul futuro della nostra regione al permanere del loro potere personale. E’ il tempo del coraggio, anche per chi da tempo lotta dentro e fuori i partiti per liberare la politica e la partecipazione democratica da questi “tappi clientelari”. A chi dentro e fuori i partiti, a chi nelle diverse realtà della società civile calabrese vuole far saltare questi tappi e costruire una nuova stagione, mandiamo un messaggio chiaro: noi ci siamo! E il campo di questa battaglia è eminentemente tutto il campo progressista e riformista: guai a perdere questa occasione! Il nostro Laboratorio politico “Primavera della Calabria” è nato proprio per creare la scintilla di questo imprescindibile rinnovamento e per costruire uno spazio di partecipazione politica, aperto e partecipato dai cittadini e dalle realtà locali, associative e civiche che vogliono fortemente lavorare per una nuova stagione politica, per la Calabria e per il Paese. Pezzo per pezzo, giorno per giorno, con il dialogo, l’approfondimento, l’ascolto, abbiamo dato voce a tantissime persone, talenti, energie che la Calabria la possono e la vogliono davvero trasformare: giovani, donne, forze civiche, singoli cittadini che vogliono essere parte attiva del cambiamento. Abbiamo oggi nelle nostre mani la possibilità di costruire davvero un futuro di opportunità e libertà dal bisogno e dal malaffare, per noi e per i nostri figli. Facciamolo! Rinnovamento e apertura al dialogo con tutte le forze che veramente vogliono lavorare a questa nuova, entusiasmante, seria stagione di diritti, opportunità e futuro per la nostra terra! Sta a noi, oggi più che mai, unire la forze, per impedire che la destra leghista e dei comitati d’affari metta le mani sui fondi del PNRR e si faccia sponda alle mafie che da sempre hanno affossato la nostra regione e il futuro delle giovani generazioni. Mai più fughe, è il tempo di tornare, di lottare e di restare! Per la nostra terra».

(a. c.)

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