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«Dove c’è la Lega c’è buon governo». Da Corigliano Rossano l’appello di Salvini su lavoro e SS 106

Il leader del Carroccio ha fatto tappa a Schiavonea. Nel lungo elenco di proposte anche i rifiuti: «Puntare su impianti di valorizzazione»

Pubblicato il: 23/09/2021 – 21:05
di Luca Latella
«Dove c’è la Lega c’è buon governo». Da Corigliano Rossano l’appello di Salvini su lavoro e SS 106

CORIGLIANO ROSSANO Non avrà lo stesso charme di Giuseppe Conte, da queste parti nei giorni scorsi, ma anche il “Capitano” ha il suo appeal. A Schiavonea, in piazzetta Portofino, nel cuore del borgo marinaro di Corigliano Rossano, Matteo Salvini ha effettuato un’altra tappa del suo tour elettorale, citando i soliti argomenti sensibili. Quindi, il reddito di cittadinanza, quota 100, il carobollette e le tasse fatte salve – dice – grazie all’impegno della Lega, il processo di Palermo in cui è accusato di sequestro di persona per il caso “Open Arms”. Salvini non manca di citare anche qualche tema prettamente locale come l’ormai “stantia” Statale 106 apparentemente nel cuore di tutti i leader politici giunti in Calabria e sullo Jonio, tranne poi dimenticarsi di inserirla nel Pnrr o i problemi della pesca, giacché Schiavonea è una delle capitali del comparto.
Ad attendere Salvini a Corigliano Rossano, alcuni candidati ed anche Nino Spirli. «Le priorità per la Lega sono il lavoro e la Statale 106, per la quale tornerò non appena il progetto del tratto Sibari-Rossano sarà definitivo», dice alla piazza il “capitano”.
«Ringrazio Draghi perchè ha accolto due richieste della Lega sulle tasse – dichiara il leader del Carroccio – che sono la cosa più importate in questo momento. Non lo Ius soli, il Ddl Zan come vorrebbe la sinistra. Nessun aumento delle tasse, quindi nessun aumento dell’Imu, nssuna riforma del Catasto che danneggerebbe i proprietari di case, di negozi, di aziende in tutta Italia e 3 miliardi di euro per bloccare gli aumenti sulle bollette della luce e del gas. Ringrazio il presidente del Consiglio perché ha ascoltato gli italiani, la Lega, i sindaci e i governatori: è il momento di restituire i soldi agli italiani e non di portarglieli via».

«Lavoro, infrastrutture, la statale 106 che si attende da decenni e la sanità – prosegue Salvini nell’elencare i motivi per i quali puntare sulla Lega – che è un diritto di tutti ma non di molti calabresi. E dopo dieci anni di commissariamento che la sanità torni in mano ai dirigenti, ai medici, agli infermieri calabresi. Quindi, sanità vera per tutti, acqua per tutti: in pochi mesi di governo della società delle acque calabrese la Lega ha dimostrato anche che si possono ricavare degli utili distribuendo acqua alle famiglie e agli agricoltori. Dove c’è la Lega c’è buon governo e sicurezza, visti i troppi sbarchi di clandestini, quest’estate in Calabria».
Non poteva mancare l’appello al “partito” dell’astensionismo. «Invito i calabresi che pensano di non andare a votare per punire la politica a scegliere, informarsi. È vero che qui hanno governato partito di destra, di sinistra per 50 anni facendo promesse e poi scappando. La Lega no, abbiamo la testa dura d a dimostrazione di quanto ci tenga a questa splendida regione, la campagna elettorale la chiuderò venerdì 1 ottobre a Catanzaro e a Reggio. Se la Calabria usa bene le risorse dell’Europa e sceglie bene le persone da mandare al governo della Regione, sarà la sorpresa dell’Italia , non più il fanalino di coda. Potrà essere la locomotiva del Paese».

In una regione soffocata e sommersa dai rifiuti, per Salvini la panacea è rappresentata dagli «impianti di valorizzazione dei rifiuti. In Lombardia abbiamo tredici termovalorizzatori, si fa la raccolta differenziata ed di conseguenza la tariffa rifiuti è bassa. Bisogna realizzare degli impianti del genere perché ovunque nel mondo i rifiuti diventano energia, ricchezza e calore. In Calabria dal Cosentino al Reggino ci sono montagne di rifiuti, ci sono 800 chilometri di coste e bel mare però senza infrastrutture e con la monnezza per strada il turista non viene. Dove governa la Lega da vent’anni i rifiuti sono una ricchezza e non rappresentano un problema».
Prima di salutare Matteo Salvini torna sulla statale 106 e sul Pnrr: «Stiamo insistendo affinché siano stanziati tutti i soldi necessari sulla statale, a quattro corsie, dall’inizio alla fine».

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