Ultimo aggiornamento alle 15:42
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 7 minuti
Cambia colore:
 

il piano

Sanità, Occhiuto: «Alla Cittadella la centrale operativa del 118»

Il presidente della Regione Calabria: «Trovato un sistema con cinque centrali operative, con software diversi e in molti casi neanche collegati a internet»

Pubblicato il: 27/05/2022 – 17:52
Sanità, Occhiuto: «Alla Cittadella la centrale operativa del 118»

CATANZARO «La Calabria è l’ultima regione per tempi di soccorso, ma stiamo cercando di ricostruire l’organizzazione a cominciare dalla creazione di un’unica centrale operativa del 118 che sorgerà qui nella sede della Cittadella, così come il 112, numero unico per le emergenze». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, nonché commissario della sanità calabrese, Roberto Occhiuto a margine dell’incontro in Cittadella in seguito alla riunione avuta con il ministro dell’Economia, Daniele Franco. «Sarà un lavoro complesso – ha detto ancora Occhiuto ai giornalisti – anche perché abbiamo trovato un sistema con cinque centrali operative, con software diversi, in molti casi neanche collegati alla rete internet, ma ci stiamo lavorando. Credo che il lavoro di ricognizione fin qui compiuto sia già a buon punto».

«Abbiamo bisogno di medici soprattutto nei pronto soccorso»

Secondo Occhiuto «ci vorranno ancora alcuni mesi perché abbiamo due software diversi e dobbiamo fare un unico software, quindi stiamo lavorando a questo, dobbiamo selezionare i tecnici che dovranno stare nella centrale regionale e poi dobbiamo organizzare bene il 118 tra ambulanze medicalizzate e mezzi avanzati non medicalizzati perché è chiaro che in un 118 che non funziona tutte le ambulanze devono essere medicalizzate perché quando un mezzo si muove in un sistema inefficiente non è facile capire che paziente va a prendere. In un sistema che funziona – ha proseguito il presidente della Regione Calabria – i tecnici del soccorso che rispondono al telefono hanno la capacità di comprendere se si tratta di un codice rosso o meno , se si tratta di un intervento che non ha bisogno del medico probabilmente si può inviare un mezzo avanzato non medicalizzato e si può subito dare una risposta di emergenza. Quindi stiamo costruendo tutta l’organizzazione. I medici ci servono per il 118 ma ancora di più per i pronto soccorso. La vera carenza di medici l’abbiamo nei pronto soccorso. Certo c’è anche nel 118 ma se avessimo un 118 organizzato si sentirebbe di  meno perché non tutti i mezzi dovrebbero necessariamente medicalizzati. Nei pronto soccorso – ha concluso Occhiuto – abbiamo davvero la necessità di intervenire perché altrimenti, così com’è il funzionamento del sistema non è garantito»

Il nodo assunzioni e “attrattività”

Oltre al quadro preoccupante legato al servizio di 118 in Calabria, Occhiuto ha evidenziato ancora una volta l’emergenza che riguarda la carenza del personale medico, legata anche alla difficoltà di assumere nuova forza lavoro. «È un problema che riguarda tutto il Paese e la Calabria perché il nostro è il sistema meno attrattivo, noi abbiamo un problema nel problema. Di questo – spiega Roberto Occhiuto – ne ho parlato a lungo con il ministro Franco, per più di un’ora. Ho spiegato che se i carabinieri, i poliziotti, i magistrati che vengono a lavorare in Calabria hanno il riconoscimento economico e di carriere perché la Calabria è “zona disagiata”, lo stesso dovrebbe avvenire anche per i medici. Se c’è un sistema ampiamente disagiato da 12 anni di commissariamento è proprio quello calabrese». «Ci siamo dati appuntamento alla prossima settimana con i tecnici per valutare la possibilità di stabilire delle condizioni straordinarie per il reclutamento dei medici».

«Lavoriamo a 360 gradi»

«Non so se ce la faremo – ammette Occhiuto – è un percorso difficile, stretto ma ci proviamo perché il nostro sistema sanitario ha bisogno di medici». «Noi potremmo assumere circa 2mila tra medici e infermieri e in questi anni non è stato fatto. Ho la convinzione che anche i nostri bandi siano meno attrattivi rispetto a quelli delle altre regioni». «Stiamo lavorando a 360 gradi, e non facile dopo 20 anni di inattività. Stiamo mettendo a posto i conti, e il risultato di gestione presentati dal Tavolo Adduce non è dovuto all’assenza della mobilità passiva, ma è dovuto al fatto che finalmente abbiamo dato risposta ai quesiti del Tavolo Adduce ai quali le precedenti gestioni commissariali non avevano dato risposta, abbiamo sbloccato le premialità riferita ad anni precedenti, abbiamo rimesso in ordine e riconciliato i conti delle aziende sanitarie, abbiamo dimostrato che abbiamo addirittura un avanzo di amministrazione. E non è una cosa buona perché significa che le nostre aziende sanitarie hanno risorse e però non erogano i servizi. Certo, è meglio rispetto al passato, quando non erogavano i servizi e c’era anche il deficit, però – ha concluso il presidente della Regione Calabria – il fatto che si abbiano risorse accantonate nei bilanci delle aziende sanitarie e poi ai cittadini calabresi non si è assicurato il diritto alla cura fa arrabbiare ancora di più».

«Siamo ridisegnando la rete ospedaliera: ci saranno Praia, Trebisacce, Cariati e Gioia Tauro»

Occhiuto ha anche affrontato il tema della futura rete ospedaliera. «La Calabria in questo momento è rappresentata da un commissario alla sanità che è anche il presidente, che ha un buon rapporto con il governo nazionale. Tra qualche settimana dovrebbero approvare il Programma operativo che abbiamo proposto, ma intanto stiamo lavorando anche alla modifica del Dca 64, quello che fece Scura, per ridisegnare l’offerta ospedaliera della Regione. Per intanto – ha proseguito Occhiuto – credo di poter dire che sicuramente saranno inseriti nella rete ospedaliera i presìdi di raia a Mare, Trebisacce, Cariati, ma anche a esempio quello di Gioia Tauro, che abbiamo aperto come ospedale Covid ma poiché il governo regionale sta facendo un grande investimento sul porto di Gioia Tauro, è utile che li ci sua un ospedale a tutti gli effetti».

«Fiducia in Profiti, Azienda Zero è punto di riferimento»

Un passaggio di Occhiuto anche sulla novità rappresentata dalla nomina del commissario straordinario di “Azienda zero”, Profiti. «Si occuperà del governo di un ente che concentrerà l capacità amministrativa di tutto il sistema sanitario, per intenderci farà i concorsi, solo azienda zero, per tutte le aziende, farà gli acquisti insieme alla stazione unica appaltante per tutte le aziende si occuperà direttamente del sistema dell’emergenza urgenza perché anche quello va razionalizzato e ci deve essere un unico ente che lo governa. Ho molta fiducia nel lavoro che può fare il professore Profiti. Ho sperimentato – ha detto il governatore e commissario della Sanità – che ha rapporti di primissima qualità e all’interno della Ragioneria generale dello Stato dove pure ha lavorato, e all’interno del ministero della Salute, quindi è un punto di riferimento importante per una squadra che stiamo costruendo per poter dimostrare che anche la sanità calabrese può essere governata».

«Calabria in emergenza sui migranti»

«Sto spiegando al governo nazionale – ha poi sostenuto Occhiuto – che la Calabria è in una condizione eccezionale, non solo perché è commissariata da tanto tempo ma almeno per altre due circostanze: è la regione più sismica d’Europa e i pronto soccorso sono presìdi essenziali di protezione civile. Quindi noi abbiamo difficoltà a gestire i pronto soccorso in condizioni ordinarie nel caso di eventi avversi immaginate cosa potrebbe succedere. E’ quello che sto dicendo al governo. La seconda. In questi mesi abbiamo un altro problema che è quello dell’accoglienza dei migranti. Si sono modificate le rotte della migrazione. Negli ultimi mesi – ha ricordato il presidente della Regione Calabria – sono sbarcati più migranti a Roccella che a Lampedusa. E però non ci viene riconosciuta questa condizione come una condizione di emergenza, in una regione in cui la sanità è in condizione d’emergenza. Quindi sto cercando di utilizzare tutte le leve con il governo nazionale per consolidare il principio che la sanità della Calabria merita un’attenzione straordinaria anche in ragione delle peculiarità della Calabria e dei ritardi a cui – ha concluso Occhiuto – il governo attraverso i commissariamenti ha costretto i calabresi».

«Il ministro Franco a metà luglio in Calabria, lo porterò a Gioia Tauro

«Il ministro Franco mi ha detto che vuole venire in Calabria e sarà in Calabria per due giorni, intorno alla metà di luglio, concorderemo la data nei prossimi giorni, ma mi ha già detto che verrà in Calabria. Lo porterò direttamente a Gioia Tauro perché – ha infine concluso Occhiuto – abbiamo convenuto con lui che Gioia Tauro rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per la Calabria ma per tutto il Paese perché può fare della Calabria l’hub dell’Europa sul Mediterraneo».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria

Concessionario Basic Media Servizi Srl

Telefono: 0984-391711
Cellulare: 351 8568553
Email: info@basicms.it

Design: cfweb

x

x