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Assemblea di Confindustria in Vaticano, Ferrara: «Rimettiamo le persone al centro dell’impresa»

Il presidente di Unindustria Calabria illustra i contenuti dell’udienza avuta con Papa Francesco: «È un pontefice illuminato»

Pubblicato il: 13/09/2022 – 12:01
Assemblea di Confindustria in Vaticano, Ferrara: «Rimettiamo  le persone al centro dell’impresa»

CATANZARO «Un’ assemblea dall’alto valore etico, un momento di riflessione e di unità, quella che ha scelto di svolgere Confindustria, presso la Santa Sede alla presenza del Papa». È quanto si legge in una nota di Unindustria Calabria i cui dirigenti del Consiglio generale hanno partecipato all’Assemblea nazionale di Confindustria svoltasi presso la Santa Sede. Si è trattato del presidente Aldo Ferrara, del past president e componente Consiglio generale di Confindustria Natale Mazzuca, il presidente di Cosenza Fortunato Amarelli, il presidente di Crotone Mario Spanò, il presidente Reggio Calabria Domenico Vecchio, il presidente di Vibo Valentia Rocco Colacchio, il presidente di Ance Calabria Giovan Battista Perciaccante, il presidente del comitato Piccola industria Unindustria Calabria Daniele Diano e il presidente del gruppo Giovani imprenditori Unindustria Calabria Umberto Barreca.
«Ed è così che migliaia di imprenditori – riferisce la nota -, guidati dal presidente Carlo Bonomi, presente una folta delegazione dalla Calabria, si sono ritrovati per parlare di lavoro, in una fase storica molto critica, che vede il mondo, i territori e le imprese colpite da eventi drammatici come la pandemia e la guerra.
«All’iniziativa straordinaria che ha unito i lavori assembleari con l’udienza del santo padre – ha dichiarato il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara -, c’è stata offerta l’opportunità di riflettere sul valore dell’industria come motore dell’economia del Paese e momento indispensabile per la creazione di ricchezza diffusa, così come sui fondamentali e connessi temi della responsabilità sociale e dell’etica d’impresa e del lavoro. Insieme a tanti colleghi imprenditori – prosegue la nota -, provenienti da ogni parte d’Italia, titolari di imprese piccole, medie e grandi, manager, giovani e rappresentanti del mondo delle start up, abbiamo condiviso l’importanza di riscoprire un nuovo umanesimo mettendo al centro le persone con le loro competenze, le aspirazioni, le necessità di ognuno. Enfatizzando i valori della dignità degli individui che da sempre soo tra i principi ispiratori degli imprenditori e della libertà di competere e fare impresa».
«Come sistema confederale – ha aggiunto Ferrara – lo abbiamo fatto con un evento dai forti richiami simbolici, così come i messaggi trasmessi, tutti in direzione dell’invito ad una maggiore assunzione di responsabilità. Non a caso, lontano dai clamori della campagna elettorale e dalle diatribe di posizione che ne stanno caratterizzando lo svolgimento».
Secondo i dirigenti del Consiglio generale di Unindustria «il momento è drammatico e le prospettive, seppure incerte nei contorni, lo appaiono ancora di più. Quello che serve, soprattutto in territori già afflitti da sofferenze ataviche, è spostare il focus sul privilegio degli interessi generali mettendo da parte i tanti egoismi degli interessi particolari che ne condizionano e frenano ogni ipotesi di crescita e sviluppo».
Il presidente Bonomi ha rimarcato il fatto che «come imprenditori ogni giorno ci confrontiamo con trasformazioni del lavoro che sono in corso. Sappiamo che incentivare creatività e passioni accelera la possibilità di realizzare, con l’innovazione, nuove strade. In questi anni abbiamo affrontato la pandemia – ha ricordato ilp residente -, il costo delle materie prime, la guerra in Ucraina e le conseguenze sui prezzi energetici. In queste prove il faro che ci ha guidato è sempre stato pensare a come difendere il lavoro e la crescita del Paese. Perché le nostre aziende cellule sono essenziali della coesione sociale».
Il presidente Ferrara ha sottolineato la straordinarietà dell’incontro con Papa Francesco, «un Pontefice illuminato che sa parlare ai cuori ed alle menti di tutti, che con parole semplicissime lancia messaggi profondi, di unità, fratellanza, speranza. Un invito, quello del Santo Padre, a cooperare e costruire la pace e ad operare per il bene della collettività».

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