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l’intervista

Terremoto giudiziario a Rende, Talarico: «È un problema anche politico. Dimettiamoci tutti» – VIDEO

Il consigliere al Corriere: «È l’unica via per ottenere lo scioglimento del Comune». «Mi aspetto una reazione anche dal governatore Occhiuto»

Pubblicato il: 11/11/2022 – 16:27
di Fabio Benincasa
Terremoto giudiziario a Rende, Talarico: «È un problema anche politico. Dimettiamoci tutti» – VIDEO

RENDE È di questa mattina la notizia della sospensione del sindaco di Rende, Marcello Manna, coinvolto nel terremoto giudiziario che ha travolto pezzi importanti dell’amministrazione. Già da ieri però parte della minoranza in Consiglio aveva manifestato la volontà di dimettersi per dare un segnale forte in un momento assai delicato per la città piegata da inchieste e arresti. Una volontà ribadita anche oggi da Domenico Talarico, consigliere di minoranza pronto a rassegnare le dimissioni «insieme a tutti i miei colleghi», solo così infatti si potrebbe favorire lo scioglimento del Consiglio comunale.

«Basta garantismo»

«Bisogna segnalare che quella conclusa ieri dalla procura di Cosenza è la terza inchiesta giudiziaria nell’arco di un anno, le prime due condotte dalla magistratura Antimafia e la terza – l’ultima in ordine di tempo – dalla magistratura ordinaria, quindi non è più sufficiente ormai invocare il garantismo per assumere delle decisioni che siano forti e inequivocabili». Lo dice il consigliere Mimmo Talarico al Corriere della Calabria. «Il numero delle contestazioni è vasto e significativo, per cui credo che sia arrivato il momento di liberare la città da questo cocciuto e ostinato ingombro presentato dal sindaco dei suoi dai suoi sodali e restituire al più presto la parola agli elettori. Si è rotto il patto», continua Talarico. Il consigliere però non si sofferma solo sulla questione meramente giuridica, ma sottolinea i contorni politici della vicenda. «Quanto accaduto mina l’attività amministrativa e solleva un problema che chiama direttamente in causa la politica, i cui rappresentanti sono ancora lì, in attesa non si sa di che cosa e quindi chiedo al Partito Democratico, a Fratelli d’Italia e soprattutto a Forza Italia che come noto in Calabria esprime il presidente della giunta regionale che non è più possibile che la città sede dell’Università, e non solo, possa ogni giorno finire sui giornali nazionali e locali per uno stillicidio di fatti di cronaca legati all’attività amministrativa». Il governatore Occhiuto, continua Talarico, « ha mostrato sensibilità e assunto decisioni rigorose quando è stato necessario e allora mi aspetto che dica qualcosa anche su quanto sta accadendo a Rende».

«Dimettiamoci tutti»

Talarico, ieri, aveva annunciato la volontà di compiere un passo indietro e dimettersi. Oggi, ai nostri microfoni, ribadisce la volontà manifestata e anzi chiede a tutti i colleghi consiglieri di fare altrettanto. «Innanzitutto è doveroso che a compiere un passo indietro sia il sindaco, compiendo un gesto nei confronti della comunità e dei cittadini rendesi», sostiene Talarico. «La stragrande maggioranza di cittadini è assolutamente estranea e distante da quanto sta accadendo eppure il sindaco continua a tenere in ostaggio la città». Ed allora – aggiunge – «credo che il passo indietro lo debbano fare i consiglieri comunali, se lo facciamo tutti insieme il Comune viene sciolto, mentre se dovessimo farlo individualmente rischiamo di dare il via alla surroga». «Io credo sia arrivato il momento che lo si faccia tutti insieme – chiosa Talarico – e se così non fosse emergerebbe chiaro un problema anche di responsabilità, di dignità individuale».

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