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In Ucraina scomparse 15mila persone dall’inizio della guerra

Lo ha riferito un funzionario della Commissione internazionale per le persone scomparse

Pubblicato il: 25/11/2022 – 10:23
In Ucraina scomparse 15mila persone dall’inizio della guerra

Oltre 15.000 persone sono scomparse  in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto un funzionario della Commissione internazionale per le persone scomparse (Icmp), come riporta l’agenzia di stampa Reuters sul suo sito web.
Non è chiaro al momento quante persone siano state trasferite con la forza, siano detenute in Russia, siano vive e separate dai loro familiari o siano morte, ha precisato il direttore del programma dell’Icmp per l’Europa, Matthew Holliday.
In ogni caso, la ricerca dei dispersi durerà anni, anche dopo la fine dei combattimenti, ha aggiunto Holliday sottolineando che la cifra di 15.000 è prudente se si considera che nella sola città portuale di Mariupol le autorità stimano fino a 25.000 persone morte o disperse.
«I numeri sono enormi e le sfide che l’Ucraina deve affrontare sono vaste», ha commentato Holliday.

Continuano intanto i bombardamenti russi sulla città di Zaporizhzhia, dove un ospedale è stato danneggiato la notte scorsa da un attacco missilistico, come riferisce su Telegram il governatore della regione, Oleksandr Starukh. «Il nemico ha nuovamente attaccato la periferia di Zaporizhzhia. Questa volta i missili sono caduti vicino all’ospedale. Fortunatamente le persone non sono rimaste ferite, ma non si può dire lo stesso dell’edificio. Decine di finestre rotte», ha precisato Starukh.
Ed è salito a sette il numero dei morti dopo i bombardamenti russi ieri su Kherson. Lo ha reso noto il governatore regionale Yaroslav Yanushevych. Circa 20 i feriti
nella città del sud dell’Ucraina ritornata sotto il controllo di Kiev, ma che i russi hanno ripreso ad attaccare con artiglieria e lanciarazzi multipli dalla sponda opposta del Dnepr, è stato riferito.
Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, in un comunicato pubblicato sul sito dell’organizzazione ha reso noto che è stata ripristinata l’alimentazione esterna della centrale nucleare di Zaporizhzhia, “un giorno dopo la perdita dell’accesso all’elettricità esterna”. L’industria nucleare ucraina ha subito mercoledì la più grave perdita di energia esterna dall’inizio del conflitto, ha affermato Grossi, sottolineando la necessità di misure serie per prevenire il pericolo di un grave incidente nucleare.
A partire dalle 17 di ieri il 70% delle abitazioni di Kiev non ha la corrente elettrica. Manca il riscaldamento e l’approvvigionamento di acqua pur funzionando presenta problemi in alcune zone della capitale. Lo ha reso noto l’Amministrazione militare della città sottolineando che le squadre di riparazione e di emergenza stanno lavorando intensamente per ripristinare anche i riscaldamenti. Lo riferisce Unian. 

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