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Il sindaco di Soverato: «Sul dissesto paghiamo lo scotto dei disastri degli anni 80»

Vacca: «Abbiamo fatto tanto per la mitigazione dei rischi, ma manutenzione e prevenzione non sono sufficienti senza infrastrutture»

Pubblicato il: 08/12/2022 – 13:18
Il sindaco di Soverato: «Sul dissesto paghiamo lo scotto dei disastri degli anni 80»

LAMEZIA TERME «Il 92% dei consensi rappresentano una responsabilità di governo maggiore». È questo l’incipit di Daniele Vacca, già ospite de L’altra Politica nei mesi scorsi, da facente funzione, e oggi riconfermato ed eletto con percentuale bulgara.
Il sindaco di Soverato ha risposto ieri sera alle domande di Ugo Floro, nel corso dell’approfondimento politico de L’altro Corriere Tv, partendo proprio dal gran numero di preferenze ottenute alle elezioni.
«È un premio dei nostri concittadini alla continuità del progetto avviato nel 2015 – ha spiegato Vacca – ma rappresenta anche una responsabilità maggiore perché vuol dire che il programma è ricco di aspettative. Abbiamo lavorato molto e molto altro dovremo fare».

«Merito del programma e del gioco di squadra»

Un sindaco da solo, ha sottolineato il primo cittadino di Soverato «non potrebbe fare nulla se non accompagnato da persone credibili e professionali. In giunta ognuno degli assessori porta avanti le proprie idee e le condivide. Sono stato assessore all’urbanistica e quell’esperienza è servita al progetto».

«Stiamo intervenendo per mitigare il rischio idrogeologico»

A Soverato «c’è tanto da fare per la tutela del suolo. La tragedia consumatasi al camping Le Giare, dove 22 anni fa hanno perso la vita 13 persone, è ancora una ferita aperta. Un dramma che ci deve far riflettere sull’uso e sul governo del territorio. Purtroppo paghiamo lo scotto della trasformazione urbanistica degli anni 80, avvenuta in maniera scellerata e che ha consumato la permeabilità dei territori e tombato corsi d’acqua. Abbiamo già avviato dei lavori di regimentazione delle acque e negli ultimi eventi sono stati riscontrati dei problemi solo sul 30% del territorio».
«La manutenzione e la prevenzione non bastano – ha detto ancora il sindaco – perché i canali di scolo che attraversano le nostre città situate sul mare non sopportano più la portata delle acque da monte e quindi bisogna intervenire anche sotto il profilo infrastrutturale. Per questi motivi stiamo intervenendo sull’ampliamento di quattro canali di scolo che erano stati tombati negli anni scorsi e che spesso tracimano a causa delle piogge torrenziali concentrate in poche ore».

«Realizzate opere “invisibili” per difendere la costa dall’erosione»

Anche il mare merita le sue attenzioni. «Sono stati realizzati dei pennelli che riparano la costa – ha spiegato Vacca – dalle mareggiate e difendono le infrastrutture sul lungomare. Gli ultimi interventi del genere sono stati realizzati l’inverno scorso. I lavori di regimentazione delle acque sono stati realizzati grazie alla partecipazione ad un bando che ci ha consentito di intercettare sei milioni. Sulla regimentazione delle acque abbiamo lavorato molto, anche se non è un traguardo politico. Questo genere di opere “invisibili”, rimangono nel sottosuolo, non sono una bella piazza o un bel marciapiede, non si vedono ma sono fondamentali per evitare i disastri».

«Prg già saturo e condoni conclusi: non consumiamo il suolo»

Rimanendo su temi ambientali, il primo cittadino ha ricordato come il piano regolatore generale risalente agli anni 90 sia «saturo». «Nel nostro Prg non è più previsto il consumo del suolo ed anche nel campo dell’abusivismo, negli anni abbiamo assistito a troppi condoni che hanno consentito di regolarizzare immobili a pochi passi dai fiumi. Mi auguro che questi casi non si ripetano, anche perché tutto quello che c’era da sanare è stato fatto».  

«Piano spiaggia? Predisporre oltre 50 bandi non sarà facile»

«Abbiamo approvato poi, il piano spiaggia dopo 35 anni. Sulla materia, però, c’è un vuoto legislativo e stiamo aspettando che il governo si determini. Ad oggi una sentenza della Corte Costituzionale dice che dobbiamo mettere a bando tutte le concessioni entro il 2023. Si vocifera che il governo ci stia mettendo mano. La questione è nevralgica sia sotto l’aspetto dei concessionari che dal punto di vista burocratico: predisporre oltre 50 bandi non sarà facile».

«Pnrr, portiamo avanti i progetti con grandi sacrifici»

Daniele Vacca si è posi soffermato sulle difficoltà nell’intercettare i fondi derivanti dalla programmazione Pnrr, per due fattori: «Il deficit di personale dei comuni, le professionalità ad hoc nell’intercettazione dei fondi ed i rallentamenti dovuti alla valutazione dei progetti a livello centrale. Noi al momento siamo riusciti ad ottenere finanziamenti per la realizzazione di asili nido e social housing. Abbiamo partecipato ad un bando che ci ha consentito di reclutare personale specializzato che ci aiuterà a presentare altri progetti, ma andiamo avanti con grandi sacrifici».
A proposito della carenza di personale, il sindaco ha evidenziato che il comune di Soverato nel 2015 vantava «70 dipendenti mentre oggi siamo 40. L’ufficio tecnico, per esempio, è gestito da un dirigente ed un funzionario entrambi a 18 ore»

«Idee chiare per l’estate 2023»

La “Perla dello Jonio” poggia il suo Pil quasi esclusivamente sul turismo e per questo il sindaco ha spiegato di avere già in cantiere la programmazione per l’estate 2023. «Siamo in fase di pianificazione dei nuovi eventi. L’anno scorso abbiamo ospitato per una settimana la radio “Rds” e speriamo di poter confermare questa partnership»

«Gli organi sovracomunali si confrontino con i sindaci»

In chiusura di trasmissione non poteva mancare la politica. «Il rapporto col Pd? Il rapporto con i partiti e gli organi sovracomunali devono essere più diretti perché le tematiche territoriali le conosce solo chi governa i territori. E poi è necessario affrontare i grandi temi, la sanità, e quindi l’ospedale di Soverato, la statale 106, il tema sociale di ambito. La politica regionale e partitica deve iniziare ad affrontare questi temi importanti che non possono più essere rinviati. Serve il contatto quotidiano con i sindaci, veri e propri portatori delle istanze dei cittadini».
Sull’ospedale, ha approfondito Vacca, «c’è stata un’interlocuzione con l’ex commissario ed il dipartimento alla Sanità, adesso dovremo riaprire la vertenza con il nuovo vertice dell’Asp di Catanzaro. Sull’ospedale gravano molte criticità, dal pronto soccorso ai reparti. Questa è una battaglia di tutti i sindaci del territorio, l’ospedale appartiene ad un comprensorio di 100mila abitanti che d’estate triplica: una sola ambulanza ed il 118 non bastano più».
«E si agisca anche sulla statale 106. Le preoccupazioni del consigliere regionale Alecci sui tre miliardi spalmati in 15 anni sono fondate perché sul basso ionio non esiste ancora una progettazione e – ha concluso Daniele Vacca – bisognerebbe interrogarsi sulle priorità degli investimenti». (redazione@corrierecal.it)

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