La richiesta illecita di denaro ai Gattuso. «3mila euro per loro sono una sigaretta»
L’avvenuto pagamento della richiesta estorsiva da parte di tale “tedesco” ritenuto amico di Rino Gattuso

CORIGLIANO ROSSANO Terrorizzati, costretti a pagare una quota non dovuta per poter realizzare un impianto fotovoltaico. Nel mezzo, l’incendio di alcune auto di proprietà e una lunga escalation di roghi che hanno segnato gli ultimi mesi della famiglia Gattuso. A Corigliano Rossano, questa mattina, i carabinieri del Reparto Territoriale hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di Aldo Abbruzzese, 51 anni, presunto appartenente alla criminalità organizzata e Mustapha Hamil, marocchino, entrambi accusati di estorsione aggravata dal mafioso. L’attività di indagine, nasce da un incendio appiccato il 17 ottobre 2023, all’autovettura Opel Adam, in uso a Ida Elvira Gattuso, parcheggiata a ridosso della sua abitazione. Un episodio, denunciato dalla donna che «riferiva di non aver ricevuto alcuna minaccia o richiesta di denaro».
L’escalation
Passano alcune settimane, e nella notte del 15 dicembre 2023, viene incendiata un’altra vettura in uso a Ida Elvira Gattuso, nello stesso identico punto dell’incendio precedente. Al rogo seguirà la denuncia della donna che però «manifestava il sospetto che l’atto intimidatorio fosse da ricondurre ad Aldo Abbruzzese, soggetto di nota caratura criminale nel territorio di Schiavonea». Il sospetto di Gattuso era legato ad una confessione ricevuta e che riguardava una presunta richiesta di «Abbruzzese al padre, Francesco Gattuso» di un pagamento di 3mila euro. «Alla base della pretesa criminale vi era la realizzazione da parte dei Gattuso di un impianto fotovoltaico, per la cui produzione avevano ottenuto un cospicuo finanziamento». Aldo Abbruzzese, durante l’estate precedente, avrebbe avanzato la pretesa di denaro. Da una intercettazione, per chi indaga, emergerebbe «l’avvenuto pagamento della richiesta estorsiva da parte di un soggetto chiamato “tedesco”» ritenuto amico di Rino Gattuso, campione del mondo e allenatore.
Il ruolo di Hamil
La mattina dell’incendio, le forze dell’ordine si recano nell’abitazione del marocchino Hamil Mustapha (indagato) per identificarlo in relazione da un altro procedimento in fase di indagine. Nel suo smartphone sarebbe stata individuata «una chiamata in ingresso alle ore 00:35 del 16 dicembre 2023, della durata di 16 secondi, proveniente da un’utenza in uso ad Aldo Abbruzzese».
I due indagati vengono intercettati e in una prima conversazione captata, durante un incontro Abbruzzese si preoccupa di quanto accaduto, ma Hamil lo rassicurava. «Ora dobbiamo fare solo una cosa, ora ci dobbiamo ritirare un pò», dice Abbruzzese e il suo interlocutore risponde: «Bravo!». Il dialogo prosegue e Aldo Abbruzzese cita una somma: «tremila euro mi deve dare da un anno… calcola… ora siamo a dicembre… da luglio dell’anno scorso, gli ho fatto il favore… tremila euro per loro sai cosa sono? Una sigaretta…», «Si per loro è normale…» risponde il marocchino. «Che lui ha sospettato di me… che lui se lo sospetta che sono stato io …fin quando sono sospetti, te li tieni, tu puoi pensare quello che vuoi è la parola tua contro la mia… con questa ora è un ‘altra risposta, con questa siamo apposto…», chiosa Abbruzzese.
(f.benincasa@corrierecal.it)
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