Ultimo aggiornamento alle 9:16
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 7 minuti
Cambia colore:
 

Le reazioni

Scontri post derby, Caruso: «Fatto inqualificabile ed ignobile, solidarietà alle forze dell’ordine»

Il sindaco di Cosenza: «Sia fatta piena luce». Le condanne di Tavernise e Antoniozzi. Anfp: «Attacchi da frange di tifosi catanzaresi»

Pubblicato il: 04/03/2024 – 12:31
Scontri post derby, Caruso: «Fatto inqualificabile ed ignobile, solidarietà alle forze dell’ordine»

COSENZA «Gli incidenti verificatisi ieri sera nel post partita tra Cosenza e Catanzaro sono un fatto inqualificabile e che merita la più assoluta riprovazione e condanna». Lo afferma il Sindaco di Cosenza Franz Caruso estremamente turbato e fortemente amareggiato per quanto accaduto. «Il vile attacco contro persone inermi, tra le quali donne e bambini, sorpresi all’interno del Mc Donald’s di Rende, di fronte allo svincolo autostradale di Cosenza Nord, mentre stavano consumando in tranquillità, è quanto di più vergognoso e ignobile potesse verificarsi. Sono certo che le autorità preposte, con la massima solerzia e in tempi rapidi, individueranno ed assicureranno alla giustizia chi si è macchiato di questi esecrabili gesti – una vera barbarie – . Allo stesso modo chiedo che sull’intera vicenda sia fatta piena luce, posto che, come è del tutto evidente, più di una cosa non ha funzionato. Sarebbe ad esempio il caso di valutare attentamente se i numeri della tifoseria ospite corrispondevano effettivamente agli ottocento posti assegnati o non siano andati ben oltre il consentito. Nel contempo, mi corre l’obbligo di esprimere solidarietà alle forze dell’ordine che, nel corso degli incidenti, sono rimaste ferite, così come massima vicinanza esprimo alle famiglie e alle singole persone, alcune delle quali anche loro ferite, che, loro malgrado, sono rimaste coinvolte in quei drammatici momenti di particolare tensione e apprensione. Un encomio particolare lo voglio rivolgere al direttore del Mc Donald’s di Rende che con grande freddezza è riuscito, chiudendo le porte dell’esercizio commerciale e dando ricovero alle tante persone impaurite, nelle toilettes e persino nelle cucine, a limitare i rischi per l’incolumità dei presenti. Gli incidenti di ieri sera hanno rovinato quella che sul campo e sugli spalti, al di là del risultato finale, si era rivelata una festa dello sport sulla quale, ora, purtroppo, grava questa macchia indelebile».

Tavernise: «Scene di guerriglia inaccettabili»

«Una bella giornata di sport rovinata da un manipolo di facinorosi che difficilmente possiamo considerare dei tifosi. Inaccettabile la guerriglia urbana che si è scatenata ieri sera a Rende, al termine del derby Cosenza-Catanzaro». Ad affermarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Davide Tavernise. «Violenza gratuita – continua – sprigionata davanti a bambini e a famiglie riunite per trascorrere una serata diversa, e che ha coinvolto studenti e persone ignare di ciò che stava accadendo, causando feriti anche tra le forze dell’ordine. Mi auguro che per questi soggetti siano applicate pene severe, senza sconti per nessuno. Dispiace constatare che ancora oggi intorno al mondo del calcio girino questi soggetti che rovinano quella che è la vera natura dello sport, la sana competizione, e che sfruttano gli stadi per sfogare barbaramente la loro rabbia repressa e tutta la loro stupidità. Non possiamo permettere che ciò avvenga e che peggio ancora si creino fratture tra due tifoserie che ieri hanno dimostrato di essere mature e concrete. A parte qualche isolata mela marcia».

Antoniozzi: «Grande tristezza»

Dura presa di posizione anche da parte del vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi: «I colpevoli dovranno essere puniti ma come calabrese non posso non provare grande tristezza per quanto accaduto ieri a Rende dopo il derby Cosenza -Catanzaro. Quelle immagini fanno vergognare, con scontri avvenuti in un Mc Donald’s molto dopo la fine della partita davanti a bambini piangenti. Probabilmente è giusto vietare le trasferte. Le forze dell’ordine hanno dovuto sopportare feriti. Se ancora oggi per una partita di calcio c’è bisogno di una mobilitazione enorme delle forze di polizia vuol dire che siamo fuori dal mondo. Le indagini chiariranno bene le dinamiche con i provvedimenti conseguenziali. La stragrande maggioranza dei tifosi di Cosenza e Catanzaro hanno provato nausea dinanzi a quelle scene. Due città estremamente civili che non possono essere rappresentate da minoranze di esagitati. Purtroppo il calcio italiano è ancora anni indietro e privo di una mentalità moderna».

Anfp: «Attacchi da frange violente di tifosi catanzaresi»

«Ieri sera, al termine della disputa calcistica Cosenza – Catanzaro si sono registrati disordini, ed in particolare i tifosi del Catanzaro si sono resi protagonisti di deliberato attacco rivolto agli appartenenti alle Forze dell’Ordine. Il bilancio è di un Dirigente della Questura colpito alla testa, riportando una prognosi di 5 giorni e di 9 poliziotti del Reparto Mobile di Reggio Calabria rimasti contusi durante lo scontro, oltre a diverse auto danneggiate dai tifosi catanzaresi». Così in una nota Enzo Letizia, Segretario dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia. «Ancora una volta – osserva Letizia – gli incidenti si registrano all’esterno dello stadio e lungo gli itinerari di deflusso laddove gli operatori delle Forze dell’Ordine sono stati chiamati a proteggere la collettività dall’azione di alcune frange dei tifosi che intendono la competizione sportiva come l’opportunità per dare vita ad azioni criminali che si riverberano anche sui cittadini e sui loro beni, che sono stati costretti a subire il triste spettacolo messo in atto dagli ultrà ospiti che poco prima di lasciare la città, improvvisamente sono scesi dai pullman travisati ed armati di bastoni per affrontare le forze dell’ordine». «Ed ancora una volta – continua – ciò che rileva è la particolare esposizione degli appartenenti alle forze di polizia impiegati durante le manifestazioni che, nel caso di specie, nonostante la continua azione di dialogo svolta nei confronti della tifoseria ospite, iniziata prima dell’evento e mai interrotta, anche dopo che il Dirigente del servizio era stato aggredito all’esterno dello stadio, non è riuscita a farne breccia nella frangia violenta dei supporter catanzaresi resasi responsabile dei successivi disordini lungo l’itinerario del deflusso».

Coisp: «Cresce l’odio verso le forze dell’ordine»

«Ieri sera circa 800 tifosi del Catanzaro Calcio, che giocava contro il Cosenza, senza biglietto, muniti di bastoni e incappucciati, alla fine della partita hanno attaccato le Forze di Polizia. Il risultato: nove agenti dei Reparti Mobili feriti, quattro della Questura, alcune volanti danneggiate. L’intento degli ultras in pratica era chiaro: cercavano lo scontro con le Forze dell’Ordine. Un episodio molto simile è accaduto tra i tifosi della Nocerina e del Lecce che, incontrandosi nell’area di servizio di Teano, ieri sera, hanno dato il via allo scontro, culminato con l’arrivo delle Forze dell’Ordine. All’arrivo delle volanti, infatti, entrambe le tifoserie si sono scagliate contro le Forze dell’Ordine. A Milano, invece, nel pomeriggio di ieri, sono stati aggrediti degli agenti in via Padova: qui infatti, alcuni estremisti dei centri sociali, nel tentativo di impedire la presentazione del libro di Silvia Sardone, si sono scagliati contro gli agenti». Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, secondo cui «questi tre episodi, apparentemente slegati tra loro, in realtà hanno una matrice comune: quella dell’odio verso le Forze dell’Ordine e della volontà di ricercare a tutti i costi lo scontro. Le aggressioni nei confronti di chi si occupa di controllare l’ordine pubblico e di tutelare i cittadini sono cresciute esponenzialmente negli ultimi giorni e tutto ciò è avvenuto perché una certa parte politica ha deliberatamente deciso di minare la credibilità della Polizia e di umiliare i poliziotti. Ormai nel nostro Paese si sta facendo strada il concetto che è possibile aggredire le donne e gli uomini in divisa senza commettere reato, come se vi fosse un tacito assenso nel commettere atti aggressivi e violenti» continua. «Abbiamo bisogno della solidarietà e del supporto delle Istituzioni e dello Stato, quello stesso Stato che il popolo delle divise difende ogni giorno anche mettendo a rischio la propria incolumità» conclude Pianese. 

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x