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Il Pd di Cosenza replica ai “dissidenti”: «No a spazi autonomi di negoziazione con sindaco e amministrazione»

La federazione cosentina del Partito democratico risponde alle accuse dei tre consiglieri Trecroci, Tinto e Graziadio

Pubblicato il: 28/03/2024 – 12:24
Il Pd di Cosenza replica ai “dissidenti”: «No a spazi autonomi di negoziazione con sindaco e amministrazione»

COSENZA «Abbiamo appreso le posizioni dei Consiglieri comunali Trecroci, Tinto e Graziadio. Prima di esprimere un commento sulle questioni sollevate, desideriamo sottolineare che l’accostamento al fascismo per descrivere la vita del Partito è grave e inopportuno. Utilizzare il totalitarismo per giustificare le proprie divergenze con il con il rispettivo gruppo di elezione nel Consiglio comunale è ignominioso, specialmente considerando la profonda tradizione antifascista della nostra comunità. Inoltre, desideriamo evidenziare che al Partito Democratico della Provincia di Cosenza non manca affatto il pluralismo e la libertà di espressione interna, come testimoniato da un dibattito trasparente che viene regolarmente riportato dagli organi di stampa». Questa la replica arrivata oggi da Partito democratico di Cosenza dopo le esternazioni di ieri dei tre dissidenti Graziadio, Tinto e Trecroci, su cui pende la richiesta di espulsione e sulla quale dovrà esprimersi il nazionale ma già annunciano eventuale contro-ricorso.
«Per quanto riguarda il merito della questione, attualmente, i consiglieri Trecroci, Tinto e Graziadio sono oggetto di un ricorso presentato dal direttivo del circolo del PD, in base al comma 9 dell’Articolo 4 dello Statuto nazionale, il quale stabilisce che “Le persone… aderenti a gruppi diversi da quello del Partito Democratico, all’interno delle Assemblee elettive, non possono essere registrate nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori del PD”. Su questo, gli organismi competenti valuteranno il da farsi con serenità. Indipendentemente dalla forma però, il problema politico sussiste ed è necessario affrontarlo. Come Federazione provinciale, abbiamo condiviso la richiesta avanzata dal circolo durante l’assemblea degli iscritti del 4 gennaio, che invitava i consiglieri a riconsiderare la loro posizione e a tornare nel gruppo del Partito democratico.
Tuttavia, respingiamo le accuse rivolte al Consigliere Tinto riguardo alle liste provinciali. Il Consigliere Tinto sembra affetto dalla sindrome “rancorosa del beneficiato”, dato che è stato l’unico consigliere comunale del gruppo del Partito Democratico della città di Cosenza candidato in tali elezioni e ha ricevuto un sostegno significativo da parte dei nostri iscritti e dirigenti. È alquanto grottesco promuovere la propria candidatura e poi attribuire ad altri la mancata elezione, specialmente considerando che la lista era completa e la sua candidatura ha purtroppo comportato il sacrificio di altri candidati, tra cui anche colleghi dello stesso nuovo gruppo».
«È tuttavia importante sottolineare una cosa. Risulta evidente a tutti – scrivono ancora – che il nuovo gruppo è stato costituito anche in previsione di un’eventuale integrazione della giunta, per coprire alcune posizioni vacanti come quella di Vicesindaco o Assessore al Bilancio. Non possiamo ignorare che l’obiettivo primario sia quello di mantenere uno spazio autonomo di negoziazione con il Sindaco Caruso e l’intera Amministrazione».
«A tal proposito, vogliamo lanciare un messaggio molto chiaro, al netto del sostegno quotidiano questa amministrazione di centrosinistra e al lavoro di Franz Caruso, il Partito Democratico esprimerà una posizione unitaria quando il Sindaco ci convocherà per discutere della nuova composizione della giunta, nei tempi e nelle modalità che competono al primo cittadino. Nel rispetto del confronto e del dialogo, eventuali personalismi o tentativi di minare l’unità saranno respinti da parte nostra». (redazione@corrierecal.it)

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