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Le accuse di abusivismo e il rischio scioglimento. Le opposizioni contro il sindaco di Nicotera

Presentata una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino Marasco. A breve le decisione della Commissione d’accesso antimafia

Pubblicato il: 03/04/2024 – 15:06
Le accuse di abusivismo e il rischio scioglimento. Le opposizioni contro il sindaco di Nicotera

NICOTERA Scioglimento, abusivismo e una mozione di sfiducia appena presentata. A finire dentro l’occhio del ciclone è Giuseppe Marasco, dal 2019 alla guida del comune di Nicotera. Sul paesino vibonese a forte trazione turistica incombe la “tagliola” della Commissione d’accesso antimafia, che a breve dovrebbe emettere il suo verdetto dopo la proroga di tre mesi concessa a gennaio. Ma l’amministrazione deve difendersi anche dagli attacchi dell’opposizione. È stata presentata, infatti, la mozione di sfiducia contro sindaco e giunta dai gruppi di minoranza della Lega, rappresentata dal capogruppo Antonio Macrì, e dal Movivento guidato dal consigliere Antonio D’Agostino. Sotto accusa la gestione degli ultimi anni, l’ordinanza di demolizione contro l’edificio abusivo di proprietà dello stesso sindaco e, ovviamente, la scura di un nuovo possibile scioglimento per infiltrazioni mafiose.

L’edificio abusivo riconducibile al sindaco

Ad aver agitato le acque al comune di Nicotera è l’ordinanza 13/2024 del 1° marzo, emessa dagli stessi uffici municipali. Un documento apparso nell’albo pretorio con i riferimenti personali “cancellati” da striscia nera. In particolare, tramite l’ordinanza veniva imposta la demolizione di alcune strutture abusive site nella contrada “Passo” a Badia. Nonostante la “censura” dei dati personali, gli edifici abusivi sarebbero riconducibili a tre soggetti, tra cui il sindaco Giuseppe Marasco. L’indagine è stata avviata dai Carabinieri della stazione di Nicotera a dicembre scorso. In seguito a un sopralluogo, i militari hanno riscontrato diversi manufatti abusivi: un piano seminterrato ampio 115mq, ampliamento del piano terra, ampliamento del solaio e altre tre infrazioni per un totale di sei elementi abusivi rilevati dalle forze dell’ordine. Un fatto che ha scatenato le reazioni delle opposizioni, con il gruppo Movivento che ha invocato l’appoggio della Lega e di Macrì per la mozione di sfiducia. Nel frattempo, il sindaco si è rifugiato in un religioso silenzio senza ribattere alle accuse e provocando ancora di più i malumori della minoranza.

Rischio quarto scioglimento in meno di 20 anni

Malumori che sono confluiti nella mozione di sfiducia appena presentata. Oltre al movente dell’edificio abusivo del sindaco, le opposizioni accusano l’amministrazione di non aver dato il via alle commissioni consiliari e di aver sostituto due membri della giunta a discapito della parità di genere (3 uomini su 4 componenti). Una serie di “eventi” a cui si aggiunge lo spettro della commissione d’accesso antimafia insediatasi a palazzo Convento ad ottobre e la cui durata è stata prorogata per tre mesi a gennaio. Per il comune nicoterese sarebbe il quarto scioglimento in meno di 20 anni. Il primo risale al 2005, quando toccò alla giunta del sindaco Princivalle Adilardi. Nel 2010 a finire nel mirino dell’antimafia è l’amministrazione guidata da Salvatore Reggio. Nel 2016 è il turno del primo cittadino Franco Pagano, finito poco prima dello scioglimento nel caos per il celebre atterraggio dell’elicottero in pieno centro cittadino per un matrimonio, con tanto di strade transennate e interdette al traffico. Polemiche che anticiparono la decisione della commissione d’accesso, che decretò per il terzo scioglimento comunale in soli 11 anni. Dell’amministrazione Pagano fece parte in qualità di assessore lo stesso sindaco Marasco. (Ma.Ru.)

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