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L’EMERGENZA IDRICA

La sete perenne di Cosenza, altri due giorni a secco (aspettando la “svolta” del 2026)

Nei prossimi due mesi dovrebbero partire i lavori per il nuovo “bypass” dell’Abatemarco. Ma intanto, anche oggi niente acqua in tutti i quartieri del centro

Pubblicato il: 12/12/2025 – 19:00
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La sete perenne di Cosenza, altri due giorni a secco (aspettando la “svolta” del 2026)

COSENZA «Un etto di cotto, grazie: oggi meglio non cucinare, siamo di nuovo senza acqua». Esterno giorno, supermercato nel centro di Cosenza, scene di vita vissuta. Cronache da un’emergenza che sta diventando norma, nel secondo giorno coi rubinetti a secco nel capoluogo bruzio.
I lavori annunciati per ieri, giovedì 11 dicembre, o comunque le loro conseguenze si sono protratte per altre 24 ore e oggi i cosentini hanno vissuto un’appendice a disagi che conoscono fin troppo bene e che si credevano relegati ai tempi – si era nel secolo scorso – in cui in ogni famiglia si provvedeva a riempire la vasca da bagno per assicurarsi un po’ di scorte.
Cosenza 2025, quasi 2026: nulla sembra cambiato. A patire le conseguenze più gravose sono i quartieri del centro (viale della Repubblica, piazza Bilotti e piazza Loreto), benché collocati in una posizione più elevata rispetto alle popolose periferie di via Popilia e Spirito Santo, dove nei giorni scorsi non sono mancate le “manovre” per ripristinare e assicurare un getto minimo in tempi di magra che ricordano la grande siccità del 2017, con un abbattimento della fornitura pari al 45/50% per come comunicato da Palazzo dei Bruzi nel corso del recente consiglio comunale aperto.
Qualcuno sui social continua a invocare le cisterne in strada per l’approvvigionamento h24, intanto ci si organizza alla bell’e meglio facendo scorta in casa, e centellinando anche le riserve – per chi le ha – assicurate dai cassoni privati: si preferisce non sprecare, non sapendo con  certezza quanto il blocco potrebbe durare.

Due giorni di lavori in corso

Sorical Spa martedì scorso aveva annunciato l’intervento di manutenzione straordinaria sull’acquedotto Abatemarco e la successiva sospensione dell’erogazione idrica per la giornata di ieri (dalle 8 alle 18), ma quel «salvo imprevisti» paventato nel comunicato si è puntualmente verificato.
Le operazioni di manutenzione – finalizzate a garantire più efficienza all’acquedotto con la sostituzione di un tratto ammalorato – si sono protratte durante le ore successive al pieno riavvio dell’acquedotto e così si sono verificati i temuti cali di pressione e disservizi nelle reti di distribuzione dei 26 Comuni serviti dal vetusto impianto cosentino. È proprio qui – nel cuore del sistema idrico più grande della Calabria, su cui Regione e Sorical (che rivendica 15 km di tubi vetusti sostituiti) promettono interventi adeguati – che entro due mesi dovrà realizzarsi il primo intervento strutturato: la sostituzione di tutto il sistema di bypass mai sostituito e infatti oggi non funzionante; quando si verificherà una perdita su un ramo, subentrerà il secondo. Nell’attesa si continuerà a rattoppare e tappare buchi, mentre ai cosentini non resta che prepararsi a pasti freddi; si spera almeno non nella settimana delle tavole imbandite per Natale e Capodanno. (redazione@corrierecal.it)

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