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materiali radioattivi nel sin

Crotone, l’incognita Tenorm blocca la bonifica: «Nessun impianto disponibile in tutta Europa»

Rifiuti radioattivi «non previsti»: Eni Rewind sospende le attività di scavo fronte mare nell’ex discarica di Pertusola

Pubblicato il: 13/01/2026 – 12:19
di Mariateresa Ripolo
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Crotone, l’incognita Tenorm blocca la bonifica: «Nessun impianto disponibile in tutta Europa»

CROTONE «Materiali contenenti radionuclidi di origine naturale, ma in concentrazione maggiore rispetto a quella riscontrabile nell’ambiente a seguito di lavorazioni industriali». Si tratta dei Tenorm, rinvenuti da Eni Rewind nell’area del Sin di Crotone, che hanno fatto scattare la sospensione delle attività di scavo nell’ex discarica di Pertusola, e la richiesta della convocazione un tavolo alla Prefettura di Crotone. Proseguono invece le attività nella zona Gessi, nell’area interna del sito ex Pertusola, in cui si stimano volumi di rifiuti per un totale di circa 130mila tonnellate, così come tutte le attività eseguibili previste dal progetto di bonifica approvato e dal piano di monitoraggio ambientale.

La scoperta e la sospensione dei lavori

Relativamente ai Tenorm, nel caso specifico di Crotone, erano finalizzati alla produzione di fertilizzanti fosfatici gestita storicamente da Montecatini e poi Montedison, mentre Pertusola gestiva lavorazioni di metalli. La sospensione dei lavori fronte mare è avvenuta lo scorso 8 gennaio, secondo quanto comunicato da Eni Rewind in una nota «la presenza di questa tipologia di materiali non era prevista nella discarica ex Pertusola dal progetto di bonifica autorizzato e non risultano disponibili impianti in Italia e negli altri Paesi europei per lo smaltimento di Tenorm». La società incaricata delle operazioni  spiega inoltre che le discariche utilizzate finora per smaltire i rifiuti prodotti dalla bonifica di Crotone, in particolare in Italia per i materiali non pericolosi e in Svezia per quelli pericolosi, «non possono ricevere materiali con Tenorm e lo scouting eseguito da Eni Rewind nel 2025 a livello europeo ha confermato l’assenza di discariche disponibili, come risulta dalla nota trasmessa al Ministero dell’Ambiente e agli Enti competenti il 30 settembre 2025». A seguito del completamento di questi approfondimenti – spiega ancora la società – «propedeutici al successivo avvio degli scavi nella discarica ex Fosfotec che è previsto nel 2027, il 30 settembre scorso Eni Rewind ha richiesto al Prefetto di Crotone la convocazione della commissione competente (ai sensi del Decreto Legislativo 101 del 2020) per approfondire le opzioni percorribili per la gestione dei materiali con TENORM nel rispetto delle normative di radioprotezione e sicurezza pubblica. Gli esiti di tali approfondimenti saranno recepiti da Eni Rewind per la predisposizione dell’eventuale variante del progetto di bonifica, che sarà sottoposto all’approvazione della competente Conferenza dei Servizi ministeriale».
Dall’avvio del cantiere nella ex discarica Pertusola, secondo i dati forniti da Eni Rewind, sono state prodotte complessivamente circa 37mila tonnellate di rifiuti, derivanti dagli scavi fino a una profondità media di circa 2 metri dal piano campagna: «Circa la metà dei volumi scavati, a valle delle caratterizzazioni per singolo lotto, è stata conferita presso discariche nazionali ed estere, mentre i restanti volumi sono stoccati presso il deposito D15 del sito di Crotone e saranno inviati a discariche esterne nelle prossime settimane, a valle delle analisi di caratterizzazione e delle attività propedeutiche di pianificazione della logistica intermodale».

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