Fertilizzanti, Confagricoltura: «Positivo lo stop Ue sui dazi»
Possibile deroga anche per il CBAM

Confagricoltura accoglie con favore l’annuncio della Commissione europea relativo alla sospensione temporanea dei dazi su ammoniaca e urea e alla possibile deroga sull’applicazione del meccanismo CBAM. La decisione di Bruxelles recepisce le istanze che la Confederazione ha presentato negli ultimi mesi al governo italiano e alle autorità comunitarie per calmierare i costi delle produzioni agricole. L’apertura della Commissione verso una sospensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) – potenzialmente retroattiva dal 1° gennaio 2026 – rappresenta un passaggio cruciale. Confagricoltura aveva evidenziato a più riprese «come l’applicazione del regolamento in assenza di parametri tecnici definiti avrebbe generato incertezza operativa e un insostenibile aumento dei costi per le imprese. I fertilizzanti incidono oggi tra il 15% e il 30% dei costi totali di produzione. In un contesto già segnato dall’aumento dei prezzi post-conflitto in Ucraina e dai recenti dazi su Russia e Bielorussia (che hanno pesato per un ulteriore 15%), l’eliminazione dei dazi rimanenti è considerata dalla Confederazione una misura necessaria per riequilibrare il mercato». Confagricoltura sottolinea come «il recepimento di queste proposte consenta di evitare una distorsione della concorrenza a danno degli agricoltori europei, che si sarebbero trovati a scontare l’aumento dei fattori produttivi mentre le importazioni agricole da Paesi terzi ne rimanevano esenti. La Confederazione continuerà a seguire l’iter affinché l’operatività del taglio dei dazi s concretizzi nel minor tempo possibile, garantendo alle aziende agricole italiane la stabilità necessaria per la programmazione della nuova annata agraria».
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