Ponte, il governo risponderà alla Corte dei conti con un decreto
Lo spiega il ministro Salvini

Il Governo non forza la mano, ma risponderà alla Corte dei Conti con un decreto, senza applicare il “visto con riserva” che gli consentirebbe di aggirare i dubbi su fondi e procedure. A renderlo noto è stato ieri il ministro Matteo Salvini, parlando del decreto sui commissari in ritardo perché «ci sono alcuni approfondimenti su alcune tematiche relative al Ponte e ai balneari». Il vicepremier ha spiegato che si stanno approfondendo «le ottemperanze a tutte le richieste della Corte dei Conti che vogliamo mettere per norma per andare avanti col Ponte. Non sono cose che fai in un quarto d’ora». Lo ha confermato, successivamente, Pietro Ciucci aggiungendo che «il dl commissari conterrà chiarimenti procedurali per la riattivazione dei procedimenti riguardanti la delibera Cipess e il Decreto interministeriale relativo al III Atto aggiuntivo alla Convenzione al fine di conformarsi alle motivazioni della Corte dei Conti».
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