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Trovata morta la 22enne scomparsa a Padova

Domani verrà conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Annabella Martinelli

Pubblicato il: 15/01/2026 – 21:12
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Trovata morta la 22enne scomparsa a Padova

Le ricerche di Annabella Martinelli si sono interrotte verso le 15 di oggi, quando una donna che stava passeggiando col cane ha visto il corpo della giovane impiccato a un albero. Probabilmente la 22enne di Padova, scomparsa la sera del 6 gennaio, è morta quella stessa sera.
Ed è sempre stata qui, mentre Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri battevano la zona palmo a palmo, con centinaia di persone al lavoro insieme ai droni, a un elicottero, a unità cinofile di superficie e molecolari, a esperti di topografia applicata al soccorso. Fuori Teolo, lungo la strada che conduce a Villa di Teolo, in un bosco scosceso nell’area del monte Oliveto.
Una zona dove le ricerche erano state effettuate “non così nel dettaglio”, spiega il capitano Diego Del Tufo, comandante del Nucleo Radiomobile della compagnia di Abano Terme. A meno di un chilometro dalla bici, che aveva lasciato parcheggiata dopo aver pedalato per oltre venti chilometri partendo da casa nel pieno di una serata gelida.
Una ragazza di 19 anni l’aveva vista spingere la bici a mano, si era offerta di aiutarla e lei aveva rifiutato. In questi giorni i carabinieri avevano sentito numerosi amici, indagando sullo zainetto rosso che Annabella portava con sé, nel solco del fascicolo aperto dalla Procura per sequestro di persona. Ora, però, lo scenario cambia. E l’ipotesi principale è che la 22enne studentessa di Giurisprudenza si sia tolta la vita. Lo affermano gli stessi inquirenti, a partire dal procuratore capo di Padova Angelantonio Racanelli: “Allo stato non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità nei confronti di terze persone, e al momento l’ipotesi più plausibile che si sia trattato di un suicidio”.
Domani verrà conferito l’incarico per l’autopsia, che dovrebbe essere effettuata martedì prossimo. Gli inquirenti avrebbero trovato nello zaino della 22enne alcuni biglietti in cui manifesta l’intenzione di uccidersi, così come a casa erano stati rinvenuti altri scritti compatibili con l’idea del suicidio. Non c’era solo questo, però. Nel bloc notes c’erano disegni, alcuni di animali e altri astratti. Nel giubbotto indosso alla ragazza c’erano soldi, documenti e il telefonino della giovane, che aveva dato l’ultimo segnale di vita un giorno dopo la scomparsa, probabilmente quando lei era già morta. Le ultime immagini, quelle delle telecamere di Teolo, la riprendono in sella alla sua bici, mentre si allontana da Padova, poi presso una pizzeria da cui esce con due pizze. Quest’ultima immagine aveva fatto pensare che fosse con qualcuno, che magari la teneva soggiogata ma viva. Una speranza naufragata definitivamente oggi pomeriggio.
Resta il cordoglio del Veneto, a partire dal presidente della Regione Alberto Stefani, in quanto padovano concittadino di Annabella, che esprime “il dolore e lo sgomento” per la sua fine e “tutta la vicinanza possibile alla sua famiglia e a tutti coloro che le volevano bene”. Parole simili per il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, che parla di un “colpo durissimo per l’intera comunità veneta”.
Non solo per quella veneta, in realtà. Perché una parte non irrilevante della vita di Annabella Martinelli si era svolta, negli ultimi anni, a Bologna. Sotto le Due Torri si era iscritta all’Università, laurea in Giurisprudenza. “Abbiamo seguito con grande attenzione e crescente preoccupazione le ricerche avviate dopo la notizia del suo allontanamento da casa; il tragico esito di questa vicenda riempie oggi di dolore l’intera comunità universitaria”, ha commentato il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari. (Ansa)

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