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Cosenza, corsa contro il tempo per sbloccare 3 incompiute: la missione (im)possibile di Caruso e De Cicco

Castello svevo, planetario e Cinema Italia-Tieri sono i primi temi della campagna elettorale 2027. «Se non manteniamo le promesse non votateci»

Pubblicato il: 16/01/2026 – 19:05
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Cosenza, corsa contro il tempo per sbloccare 3 incompiute: la missione (im)possibile di Caruso e De Cicco

COSENZA Al voto manca oltre un anno ma ci sono già tre punti del programma dell’amministrazione comunale uscente: si tratta di altrettante incompiute – castello svevo, planetario e cineteatro Italia-Tieri – che da ieri sono ufficialmente i primi temi della campagna elettorale 2027.
Sul tavolo – hanno annunciato il sindaco Franz Caruso e l’assessore uscente Francesco De Cicco nel corso della conferenza stampa che ha sancito il “patto civico” tra centrosinistra e movimento Dpm – ci sono 1,6 milioni per il Planetario e un bando per il castello, mentre la riapertura del cineteatro Italia-Tieri è prevista per fine febbraio: una buona notizia che se confermata potrebbe rappresentare una svolta per un simbolo di degrado in un quartiere – Riforma e Rivocati – che sta cercando di risorgere anche grazie ai recenti lavori in piazza Amendola.

Le incompiute-simbolo

Il Planetario “Giovanbattista Amici” una volta riaperto potrà finalmente vantare di essere il secondo planetario più grande d’Italia, dopo quello di Milano, con una cupola di 15 metri di diametro e 114 posti a sedere: il più avanzato tecnologicamente nel Paese al momento dell’apertura (2019) grazie a un sistema di proiezione ad altissima definizione, capace di offrire esperienze immersive e tridimensionali sulla volta celeste, ospitava anche il Parco delle Scienze, spazi espositivi, un museo della scienza e aree per eventi e conferenze, configurandosi come un vero e proprio polo culturale e didattico. L’ultima iniziativa risale al febbraio 2020, una domenica magica di divulgazione sotto la volta stellata illustrata nei suoi particolari da docenti Unical: la pandemia spazzò via quel cartellone di iniziative e nel lustro seguente la struttura è caduta nel degrado più assoluto, venendo anche vandalizzata e spogliata di molta strumentazione.
Se il Planetario era il simbolo della nuova Cosenza, il castello svevo è quello millenario: anche qui, l’ultima esperienza di affidamento è stata accantonata e l’annuncio di metterne a bando la gestione è stata salutata come una svolta che finalmente potrà riportare l’imponente maniero federiciano ai fasti che merita.
Storia a sé, infine, per il cinema Italia, che nella sua centenaria storia ha anche cambiato tre volte nome, l’ultima in “Tieri”: una vicenda che ha origine addirittura nel 1998quando fu deciso il recupero funzionale del fabbricato ex Gil (“Gioventù italiana del Littorio” la prima denominazione), tra intoppi burocratici, aggiudicazione dell’appalto dei lavori a un’Ati (l’associazione temporanea d’imprese tra “Edil Galven srl” di Rende e “Vitaltec srl “di Roma) e successivo contenzioso, dopo che la Provincia non era in grado di rilasciare l’edificio oggetto di gara e i lavori non erano stati consegnati nei tempi dovuti. Della vicina Casa della Musica è proprietaria la Regione Calabria che l’ha data in concessione gratuita al Comune nel 1997 per trent’anni (quindi fino all’anno prossimo). In quasi tre decenni la Casa della Musica ha visto la luce, prima del buio di oggi. Parallelamente, anche il cinema Italia “Tieri” è andato avanti tra alti e bassi. Se due anni fa rientrava fra i soggetti destinatari dei fondi Agenda Urbana, quel progetto rimasto solo sulla carta potrebbe partire nel giro di un mese e mezzo, con una proposta affidata al gruppo dell’imprenditore cinematografico Pino Citrigno.

Tre dossier da riaprire e chiudere subito

Ora l’accelerazione sui tre dossier, che una volta “chiusi” usciranno dal libro dei sogni per entrare di diritto nel rendiconto delle cose fatte in 5 anni. «Se stiamo sugli allori invece di lavorare per la città, nel 2027 perderemo: se non manteniamo le promesse siete autorizzati a non votarci», ha sentenziato l’assessore uscente De Cicco nella conferenza stampa di ieri, annunciando le tre novità nella lista di cose da fare. Subito. Il centrodestra – che soprattutto sul Planetario ha battuto più volte – osserva e ha già la bozza del comunicato stampa pronta. Da Palazzo dei Bruzi non hanno dubbi che sarà cestinata. (redazione@corrierecal.it)

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