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Ciclone Harry, prima tappa in Sicilia per Antonio Tajani

Il vicepremier e ministro degli Esteri ha incontrato il presidente della Regione

Pubblicato il: 02/02/2026 – 11:34
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Ciclone Harry, prima tappa in Sicilia per Antonio Tajani


PALERMO Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato il presidente della Regione Siciliana Schifani a Palermo, a Palazzo d’Orleans, come prima tappa di una missione di sistema a sostegno del tessuto produttivo di Sicilia, Calabria e Sardegna, regioni duramente colpite dalle calamità naturali dello scorso gennaio. La visita si inserisce nel quadro delle iniziative del governo a favore dell’internazionalizzazione e vede la partecipazione dei vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti. «Già stanziati i primi 100 milioni di fondi regionali, nessuno prenderà la propria casa. Tutti avranno un tetto a Niscemi, ha detto il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali nel quale, accanto al vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sono state illustrate le misure straordinarie prese dal Governo a sostegno delle imprese dei territori colpiti. «Stiamo vivendo un momento delicato, il mio appello a fare sistema sta funzionando – aggiunge -. Le polemiche le lasciamo agli altri perché siamo tutti concentrati sulla risoluzione dei problemi e la tua presenza ci incoraggia».

Tajani agli imprenditori: «Lo Stato farà molto ma molto di più»

«I 100 milioni che sono stati assegnati sono per interventi di prima necessità, lo Stato farà molto ma molto di più», ha spiegato Antonio Tajani incontrando successivamente gli imprenditori. «Sarà fatto un decreto che riguarda gli aiuti da dare alla regione Sicilia, alla regione Calabria, alla regione Sardegna, lo approveremo in tempi rapidi», ha sottolineato. «I riflettori devono essere accesi anche nelle settimane e nei mesi successivi» al disastro «perché i danni subiti dalla Sicilia sono danni profondi per i quali noi abbiamo il dovere di dare il massimo come Stato e come istituzioni». 

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