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la decisione

Corruzione, no del Riesame all’aggravamento dell’accusa per Cuffaro

Respinta la richiesta della Procura

Pubblicato il: 06/02/2026 – 17:50
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Il Tribunale del riesame di Palermo ha respinto l’appello della procura, tendente ad aggravare la posizione di Salvatore Cuffaro, l’ex presidente della Regione siciliana indagato e già agli arresti domiciliari con le ipotesi di corruzione, falso e turbativa d’asta. I pm chiedevano di ripristinare – anche nella valutazione e nella durata delle misure cautelari – altre ipotesi di corruzione e l’associazione a delinquere (ritenuta inammissibile), ma i giudici hanno confermato l’ordinanza del Gip Carmen Salustro e le hanno negate, accogliendo le tesi e le eccezioni difensive degli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto. La corruzione che gli inquirenti volevano ribadire era stata contestata oltre che a Cuffaro anche al deputato regionale della Dc Carmelo Pace, all’imprenditore di Favara (Agrigento) Alessandro Vetro e al direttore del Consorzio di bonifica Giovanni Tomasino. Lo stesso Tribunale ha pure rigettato la richiesta di sequestro preventivo di 25 mila euro e la riqualificazione della vicenda Dussmann (appalto servizi dell’Asp di Siracusa) in corruzione e non come traffico di influenze illecite, così come deciso dal Gip. (Agi)

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